lunedì , 14 Giugno 2021

Fisco, Thiene il Comune più attrattivo per le imprese

C’è anche Thiene tra le città più attrattive sul piano fiscale secondo il focus elaborato dal Centro studi di Confartigianato Veneto. Davamo conto nei giorni scorsi, della attrattività di Vicenza, secondo questo stesso rapporto, riguardo a specifiche imposte, la Tasi in particolare, risultando anche virtuoso per l’Imu.  Thiene invece risulta essere il comune della nostra provincia più attrattivo, sotto l’aspetto fiscale, per le imprese, avendo riportato un indice di tassazione di 677,32 punti, al di di sopra della media di 606,90 calcolata tra gli enti locali veneti selezionati in base ai requisiti di popolazione superiore a 5mila abitanti e di maggior indice di imprese.

Ecco le variabili, riferite all’anno 2014, delle quali lo studio di Confartigianato Veneto ha tenuto conto: aliquota Imu, aliquota Tasi,  tariffa Tari (o Tares per i comuni che ancora non hanno deliberato), oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, aliquota addizionale comunale Irpef, tariffa servizio idrico integrato, tariffa fognature e depurazione.

“Ho letto con grande soddisfazione i risultati di questo studio – ha commentato l’assessore al bilancio, Alberto Samperi –. E’ la conferma dell’attenzione che abbiamo rivolto al mondo produttivo, nel particolare momento della possibile uscita dal tunnel della recessione. Il 2014 è stato un anno di grande impegno, durante il quale la messa in sicurezza del bilancio ed i tagli crescenti dei trasferimenti statali ai comuni hanno richiesto di rivedere la tassazione locale. Nonostante questo, le politiche fiscali di questi tre anni sono sempre state orientate a non gravare, per quanto possibile, sulle imprese, che rappresentano la ricchezza e la fonte di lavoro del nostro territorio”.

“Nel complesso – rileva Samperi – i dati thienesi relativi alla tassazione sulle imprese, oltre ad essere tra i più favorevoli della Regione, ci confermano anche come abbiamo fatto leva sulle imposte e tasse locali con il criterio dell’equità, cercando di modulare le varie tasse senza gravare su una categoria particolare piuttosto che su un’altra, il che sarebbe stato tanto facile, quanto iniquo. Un esempio è la Tasi: essendo deducibile al 100% dal reddito dell’impresa, abbiamo deciso di ridurre la tassazione Imu sugli immobili produttivi, spostandola sulla Tasi e avvantaggiando in tal modo le imprese”.

“Operare in un territorio che risulta essere portatore di comportamenti favorevoli per le imprese è molto positivo – ha aggiunto Andrea Piovan, presidente del mandamento di Thiene di Confartigianato -. Noi imprenditori chiediamo solo che ci venga data la possibilità di fare impresa ed essere competitivi sui mercati. Siamo chiamati ad innovare prodotti, modalità produttive, ricerca, ed a trovare nei mercati, domestici o globali, spazio per far apprezzare il nostro vero Made in Italy. Dall’altro versante siamo schiacciati da una burocrazia ormai insostenibile, da una pressione fiscale complessiva non comparabile con quelle delle imprese che operano in altri paesi, anche della stessa Comunità Europea. Il fatto che il Comune di Thiene sia sensibile a chi fa impresa, è molto rilevante, un ottimo punto di partenza”.

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