Recupero di resti umani dalla foiba di Vines, località Faraguni, presso Albona d'Istria, negli ultimi mesi del 1943
Recupero di resti umani dalla foiba di Vines, presso Albona d'Istria, negli ultimi mesi del 1943

Finco, no a chi nega quanto è avvenuto nelle Foibe

“Dico no a tutti i negazionismi, a quelli di chi vuole cancellare la vergogna dell’Olocausto e a quelli di chi ancora non riconosce la tragedia delle Foibe. Quanto accaduto a Bassano perciò è vergognoso: presunti scrittori come Sandi Volk debbono essere dichiarati non desiderati nella città degli Alpini, che ben conosce e celebra il sacrificio della vita. Mi auguro che la stessa mia posizione sia assunta dal sindaco Poletto e dall’assessore alla Cultura, che dovrebbero far rispettare la legge 92/2004 e le tragedie storiche che l’hanno generata”.

Nicola Finco
Nicola Finco

Sono le parole con le quali il consigliere regionale leghista Nicola Finco prende le distanze dall’evento organizzato a Bassano venerdì scorso dall’associazione La Deriva, che ha ospitato la presentazione di un libro negazionista delle foibe, scritto da Sandi Volk.

“La Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe, – ha aggiunto Finco – e stiamo parlando di migliaia e migliaia di giuliano-dalmati, ricorre proprio domani, ed è istituita per legge dallo Stato Italiano. Nonostante il nostro paese conservi ancora la benemerenza per il boia delle foibe, Tito, nominato Cavaliere di Gran Croce, il ricordo delle sue vittime è sancito da anni da una specifica norma. Chi nega questo, va contro la legge, e va perseguito. Mi auguro quindi che Associazioni che si proclamano democratiche non ospitino più pseudo-storici come Volk, altrimenti dovremmo pensare che tra i negazionisti dell’eccidio di donne, anziani e bimbi ci siano anche loro, e agire di conseguenza”.

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