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Fiera delle armi sportive a Vicenza, con qualche polemica

A volte ci si sorprende davvero per il tempismo che certi fatti di cronaca sembrano avere, quasi seguissero una loro tabella di marcia. Per farla breve, è ancora di stretta attualità la tragica rapina finita nel sangue alla gioielleria di Ponte di Nanto, in merito alla quale si può certo discutere, al di là delle dinamiche specifiche di questo evento, sulla opportunità del possesso di un arma da fuoco da parte di un cittadino.  Il tempismo della cronaca sta ora nel fatto che proprio tra qualche giorno, dal 14 al 16 febbraio, si terrà alla Fiera di Vicenza la manifestazione “Hit Show – Hunting Individual Protection Target Sports”, una fiera delle armi sportive insomma, che non aveva mancato di suscitare polemiche nel momento in cui venne ufficialmente reso noto il suo spostamento da Brescia a Vicenza. Vi fu perfino una interrogazione consiliare del Movimento 5 Stelle di Vicenza…

A parte questo comunque, c’è da registrare adesso la precisazione di Fiera di Vicenza e Anpam in merito alle caratteristiche della manifestazione che definiscono di matrice del tutto sportiva.  Non saranno certo stati i drammatici fatti di Nanto a suggerire a Fiera di Vicenza e all’Anmp questa precisazione che mette i puntini sulle “i”. Tuttavia valeva la pena di notare la coincidenza… No, a spingere gli organizzatori della fiera delle armi sportive sono state invece, come essi stessi dicono, “alcune sollecitazioni provenienti dal mondo dell’associazionismo e l’incontro, avvenuto mercoledì 4 febbraio, al quale erano presenti tanto i rappresentanti di Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere) che quelli di Rete italiana per il disarmo.

L’evento in altre parole continua a far discutere, e non mancano le critiche di coloro che conducono battaglie contro la diffusione delle armi da fuoco, tanto la Fiera e Anpam tengono a precisare che l’imminente esposizione “rappresenta la naturale evoluzione delle precedenti manifestazioni tenutesi presso Fiera di Vicenza negli anni precedenti (“Hunting Show”). Il format espositivo, non prevede estensioni in ordine alle merceologie a favore di settori non in linea con l’uso sportivo e civile delle armi”.

Nella nota in proposito diffusa oggi gli organizzatori assicurano che non saranno esposte armi ad uso militare, che i minori di 18 anni non potranno entrare al poligono di tiro, al quale del resto potranno accedere solo persone “aventi titolo legale per il maneggio di armi”. Naturalmente, durante la due giorni fieristica non sarà possibile né l’acquisto né la vendita di armi.

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Un Commento

  1. Massimo rispetto per le opinioni altrui, ma sono certo che la OPAL e la Rete per il disarmo sono in netta minoranza rispetto a chi pensa che possedere delle armi sia un diritto del cittadino. Credo che se con pacatezza poniamo la semplice domanda: “pensate che sia giusto che il cittadino possa detenere legalmente delle armi denunciate presso le forze dell’ordine?” non ci sia proprio storia, con buona pace dell’OPAL e della rete per il disarmo che sono liberissimi di pensarla diversamente e anche di farci sapere la loro contrarietà cosa per cui, personalmente, mi sono fatto una ragione dato che se “uno vale uno”, principio di squisita democrazia su cui non posso non essere d’accordo, l’opinione di un cittadino contrario al possesso delle armi da parte di civili vale quanto la mia che invece la penso diversamente.
    Cordialità.
    Corrado

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