mercoledì , 21 Aprile 2021

Reazioni alla frase di Oliviero Toscani sui veneti

A volte noi italiani siamo davvero incredibili, per il piacere di fare una battuta ad effetto siamo capaci di scatenare un putiferio. Deve essere successo questo ad Oliviero Toscani, persona che sappiamo essere intelligente e di buon senso, sebbene impulsiva come deve essere appunto colui che “per amor di battuta” riesce ad essere così inopportuno. Ebbene, è avvenuto che il celebre fotografo e pubblicitario si sia lasciato scappare, durante la trasmissione La zanzara, di Radio 24, apprezzamenti discutibili sui veneti, che giudica ubriaconi o addirittura alcolizzati, aggiungendo un po’ ironicamente che comunque “non è colpa loro se nascono in Veneto”.

Vogliamo credere che non abbia saputo resistere alla tentazione, e che abbia cercato di bucare l’etere magari per far parlare di sé o per strappare un sorriso a qualcuno. In passato Toscani ha infatti parlato spesso in modo arguto, dimostrando intelligenza, e solo una mente ottusa invece potrebbe generalizzare ed affibbiare una etichetta ad un intero popolo. E’ cittadino del mondo inoltre, e come tale sa bene che c’è il buono ed il cattivo ovunque, e che nessun popolo è migliore di un altro, al massimo è diverso. Solo sui singoli individui, insomma, potrebbe aver senso un giudizio.

A parte questo comunque, le dichiarazioni di Toscani hanno sollevato davvero uno tsunami. Il primo a criticarlo è stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che ha richiesto scuse formali e pubbliche. Un altro intervento pubblico, astiosissimo verso il fotografo, è di Ettore Beggiato, militante di lunga data nell’autonomismo veneto anche in Consiglio regionale. Beggiato invita a boicottare quelle aziende che “collaborano, con tale Oliviero Toscani, che in  questi giorni si è permesso di insultare, in maniera vergognosa, indecente e razzistica il popolo veneto definendolo con queste parole: un popolo di ubriaconi e alcolizzati. Poveretti, non è colpa loro se nascono in Veneto. Alcolizzati atavici erano i nonni, i padri, le madri, Il loro è un destino. Basta sentire l’accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino”.

Infine, un altro autonomista, Giovanni Furlanetto, Consigliere regionale di Prima il Veneto, non è da meno. “Le dichiarazioni di Oliviero Toscani a Radio24 – scrive – non possono rimanere impunite, la giunta deve chiedere il rispetto della Legge Mancino, che punisce, anche con la reclusione, chiunque con proprie azioni o dichiarazioni fa discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Furlanetto ha anche presentato una interrogazione urgente a risposta immediata per chiedere alla giunta regionale “quali azioni che pensa di intraprendere nei confronti di chi ha offeso il popolo veneto. E’ necessario  – continua il consigliere regionale – che la giunta difenda il proprio popolo chiedendo l’applicazione della legge e un risarcimento danni”.

“C’è da chiedersi piuttosto – conclude Furlanetto – se Toscani aveva bevuto prima di esternare un tale pensiero nei confronti di una delle regioni più laboriose ed ingegnose d’Europa. Basti ricordare che la Serenissima repubblica Veneta oltre ad essere stata per secoli anima del commercio internazionale è stata una delle prime democrazie. Va ricordato inoltre che il Veneto nella storia recente ha contribuito e contribuisce a mantenere lo stato italiano e i suoi sprechi, sacrificando il benessere della propria gente senza ricevere nulla in cambio. Solo per questo chiunque dovrebbe portare rispetto al Veneto e al suo popolo, partendo da chi come Toscani ha fatto fortuna grazie all’imprenditoria veneta. Le scuse pubbliche non bastano per sanare l’offesa gratuita nei nostri confronti. Toscani deve risponderne davanti alla legge e risarcire i veneti“.

Un commento

  1. andrea cavallaro

    Io dico una cosa: quando ha fatto questa affermazione l’ubriaco era lui. Come veneto voglio dire: guardi la sua regione, il signor Toscani, la bassa Lombardia, prima di parlare degli altri. Lui, come cittadino, pensa di essere il top, ma direi che culturalmente è lui che si deve curare. Faccia le dovute scuse, poveruomo.

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