sabato , 19 Giugno 2021
Veronica Rigoni
Veronica Rigoni

Veronica Rigoni denuncia M5S per diffamazione

“Questa mattina ho provveduto, costretta dalle circostanze, a sporgere denuncia per diffamazione, presso la Procura della Repubblica di Vicenza, nei confronti del Movimento 5 stelle di Creazzo e di un Consigliere comunale della maggioranza. Il gruppo grillino ha infatti diffuso, sul blog di riferimento del gruppo Movimento 5 Stelle Creazzo e sui media locali, un comunicato stampa che non rappresenta il vero e risulta essere diffamatorio, infamante e lesivo verso la mia persona ed il mio impegno politico. L’argomento trattato sono le presenze della sottoscritta ai lavori del consiglio comunale di Creazzo con dati inventati e non verificati”.

E’ con queste parole che Veronica Rigoni, consigliere comunale di opposizione del Comune di Creazzo, smentisce quanto riportato nei giorni scorsi dal Movimento 5 stelle a proposito di una sua presunta scarsa presenza nei Consigli comunali. Tutto era cominciato quando la consigliera della lista Creazzo nel Cuore aveva annunciato di rinunciare al gettone di presenza per la sua attività amministrativa, devolvendo invece a favore degli interventi sociali del Comune il denaro che le sarebbe spettato. Qualche giorno dopo, il gruppo consiliare pentastellato aveva fatto pervenire alle redazioni dei mezzi di informazione locale una nota nella quale, pur apprezzando il significato del gesto di Verona Rigoni, si parlava di una sporadica presenza della consigliera alle sedute consiliari.

“È utile sapere – risponde invece adesso Rigoni – che nel 2014 ho partecipato a quattro consigli comunali, su un totale di sei sedute. (Certificato e verificabile presso il Comune di Creazzo). L’introito di queste presenze ha generato dal 5 giugno 2014 al 31 dicembre dello stesso anno, un totale di € 79.96 di indennità, che ho rifiutato predisponendo la donazione al Comune di Creazzo, nel settore del sociale. (Certificato e verificabile preso il Comune di Creazzo)”.

“Detto ciò – conclude la consigliera di Creazzo nel Cuore – è avvilente constatare che un movimento che fa riferimento alla bandiera dell’onestà, come cavallo di battaglia del proprio operato, poi non lo dimostri anche sul campo nelle azioni e si dimostri al contrario un movimento disonesto. Sarebbe auspicabile che tutte le parti politiche procedessero alla rinuncia del gettone di presenza; apprendo invece che si preferisce dedicare il tempo alla diffusione di dati falsi e calunniosi per fini meramente elettorali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità