sabato , 19 Giugno 2021

Autorizzazione ambientale, un iter da semplificare

Alzi la mano chi non si è mai arrabbiato almeno una volta per la complessità e l’ottusità della burocrazia italiana. E già, a tutti è capitato di fare i conti, prima o poi, con questo problema che da troppo tempo caratterizza il Bel Paese. Anche il cinema più volte ha amaramente “scherzato” sulle giornate perse da un povero cittadino per un semplice e magari inutile certificato. E se per un privato districarsi fra bolli e timbri è un fastidio, per una azienda può essere un problema serio e talvolta vitale.

Giustamente, le categorie produttive ricordano spesso questo dolente aspetto, ed ora lo fa Confartigianato Vicenza, secondo la quale “nonostante si parli tanto di semplificazione e snellimento burocratico nella pubblica amministrazione, bisogna ancora evidenziare quanti problemi e quali tempi imponga il semplice rilascio di alcune autorizzazioni, o il loro rinnovo. È il caso del regolamento che nel 2013 ha avviato la procedura per il rilascio dell’Autorizzazione unica ambientale (Aua), da parte dei Comuni alle aziende interessate, attraverso lo Sportello unico per le attività produttive (Suap)”.

“Sulla carta una buona idea, – sottolinea Confartigianato – in quanto prevede che l’imprenditore che vuole avviare una nuova attività, o integrare una esistente, non debba più rivolgersi ai vari soggetti a seconda delle singole autorizzazioni da richiedere (Usl, Provincia, Comune, Municipalizzata), ma unicamente al Suap del proprio Comune, con procedura telematica. Sarà poi quest’ultimo ad attivarsi per avere i pareri dei vari enti e a rilasciare un’unica autorizzazione”. Purtroppo, nella realtà, sembra che le cose non funzionino così, visto che si possono attendere anche dei mesi per il rilascio dell’Autorizzazione ambientale, e peggio ancora se si tratta di un semplice rinnovo, come ad esempio può essere quello per le emissioni in atmosfera.

“Possiamo testimoniare – ha commentato in proposito Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza – che esistono in provincia più di un centinaio di aziende in attesa da mesi, e in alcuni casi anche da un anno. Hanno inoltrato la loro richiesta di rinnovo per le emissioni in atmosfera mediante le procedure dell’Autorizzazione ambientale unica ma Provincia e Comuni ancora non rilasciano l’atto.  In questi giorni, abbiamo esaminato la modulistica per la richiesta dell’Autorizzazione unica ambientale, ed è troppo complessa, con richieste di informazioni immotivate, altre non chiare, altre ancora difficili da reperire”.

Il positivo intento – continua Bonomo – di concentrare in una unica autorizzazione tutte le possibili richieste (emissioni in atmosfera, impatto acustico, scarichi in fognatura, eccetera) rischia di essere vanificato dalla complessità della documentazione da compilare: parliamo di 61 pagine in totale, alle quali se ne aggiungeranno altre per le esigenze dei vari enti locali. Per questo abbiamo inviato al Ministero competente osservazioni e proposte di modifica. Quanto alle attese di mesi, anche oltre quelli previsti per legge, per avere un’autorizzazione, la stessa Confartigianato ha avanzato l’ipotesi di istituire una forma di penalizzazione per gli enti che non rispettano i tempi di rilascio dell’Autorizzazione unica ambientale”.

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