Breaking News

Basket, Schio e Ragusa in finale di Coppa Italia

La Passalacqua Ragusa e l’Emisfero Wuber Schio, vincitrici delle semifinali di ieri pomeriggio, sono le squadre che oggi, alle 17, si contenderanno la Coppa Italia. Nella gara in programma ieri alle 16, le Aquile ragusane hanno superato, per 73-63, un Fila San Martino di Lupari che ha ceduto solo nel finale. Nella semifinale delle 18.15, invece, Schio (con la divisa rosa per sensibilizzare alla prevenzione del tumore al seno), ha travolto le padrone di casa dell’Acqua&Sapone Umbertide con un impietoso 83-46. Ma vediamo più nel dettaglio questi incontri, giocati PalaEvangelisti di Perugia.

Passalacqua Ragusa – Fila San Martino di Lupari. Per le Lupe, la gara è subito in salita. Infatti le siciliane si portano dapprima sul 6-0 e poi continuano la loro marcia, senza incontrare troppa resistenza, 18-5. Ma l’11-0 delle giallonere riapre la partita, 18-16. Prima della sirena c’è ancora spazio per i 3 punti di Gonzalez e i 2 di Putnina, che fissano il risultato sul 21-18. Ad inizio secondo quarto, Gianolla porta il Fila a -3, 23-20. Ma le Aquile riprendono a volare e, anche grazie ad una difesa che non concede nulla alle avversarie, vanno a +13, 33-20. Pye, Sbrissa e Favento accorciano le distanze, 33-26, ma negli ultimi 3 minuti prima dell’intervallo, in campo c’è più Ragusa che San Martino. Così Ivezic e Pierson permettono alle biancoverdi di chiudere la frazione a +10, 38-28.

Le padovane giocano un pessimo terzo parziale. Infatti, con soli 8 punti realizzati (tutti da Pye), contro i 23 della Passalacqua, chiudono questi dieci minuti sotto di 25, 61-36. Per le Aquile, spiccano le giocate della scatenata Ivezic e di Pierson. Nell’ultimo quarto, con Ragusa a +26, 66-40, la prima finalista sembra essere già decisa, ma le ragazze di coach Abignente piazzano un 13-0 che le rimette in carreggiata, 66-53, a 6 minuti dalla fine. Quando Pye infila il -8, 68-60, le siciliane tremano, ma il cronometro è implacabile e le mani ferme di Gorini e Walker dalla lunetta, decretano il 73-63 finale.

RAGUSA: Ivezic 22, Gorini 6, Cinili 2, Mauriello 2, Galbiati, Canova, Walker 8, Gonzalez 12, Nadalin 4, Pierson 17

SML: Filippi 9, Favento 4, Tonello, Amabiglia ne, Bailey 5, Putnina 6, Beraldo ne, Gianolla 18, Sbrissa 4, Fabbri ne, Pye 17

Emisfero Wuber Schio – Acqua&Sapone Umbertide. Dopo uno scambio di battute tra Swords e Yacoubou che vale il 2-2, le arancioni si portano a +7, 9-2. Gemelos serve Robbins con un raffinato passaggio “no-look” e l’americana realizza il quarto punto di squadra, 9-4. Schio bada più alla sostanza e, con Yacoubou, Sottana, Anderson e Macchi, doppia le avversarie, 18-9. Un canestro di Swords e due delle venete, chiudono il parziale sul 23-11. Nel secondo quarto, le scledensi allungano con la tripla di Masciadri, 26-11. Umbertide riduce di 5 punti lo svantaggio, 30-20. Ancora 10 lunghezze separano le due formazioni sul 32-22 e sul 34-24. Grazie a Sliskovic e a Yacoubou, le venete vanno all’intervallo lungo di nuovo a +15, 41-26.

Nella terza frazione, i secondi tiri concessi alle campionesse d’Italia e i falli ingenui della difesa umbra, consentono a Schio di consolidare il vantaggio e di chiudere questi dieci minuti sopra di 23, 59-36. Nell’ultimo parziale si assiste a vero e proprio tracollo di Umbertide, che soccombe sotto i colpi di Sottana, Spreafico e Zandalasini e sprofonda al -37 finale, 83-46. Lucida l’analisi post partita di Lollo Serventi, coach dell’Acqua&Sapone: “Schio ha mostrato in tutto e per tutto la sua forza. Noi non siamo mai riuscite a giocare con una strategia, a giocare anche un po’ in modo fisico. Abbiamo tirato male, con uno 0/10 da tre punti. Non siamo mai riuscite a sfruttare bene i blocchi per smarcarci. Merito loro, ma anche molto demerito nostro”.

SCHIO: Yacoubou 18, Gatti 2, Sottana 18, Spreafico 10, Anderson 9, Masciadri 3, Sliskovic 6, Zandalasini 6, Ress 5, Macchi 6.

UMBERTIDE: Consolini 6, Cabrini ne, Pegoraro, Ortolani, Bona, Dotto 3, Moroni ne, Robbins 2, Milazzo ne, Santucci 2, Gemelos 11, Swords 22.

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *