lunedì , 21 Giugno 2021
Il Campo nomadi di Viale Cricoli, a Vicenza
Il Campo nomadi di Viale Cricoli, a Vicenza

Campo nomadi, Vicenza Capoluogo critica Variati

Vicenza Capoluogo alza la voce contro la gestione del campo nomadi di viale Cricoli da parte dell’amministrazione berica guidata dal sindaco Achille Variati. Il direttivo della associazione civica, che ha come presidente l’assessore al sociale del mandato 2008-2013 di Variati, Giovanni Giuliari, spiega in una nota come la riqualificazione del campo nomadi sia stata “una mancata opportunità per dimostrare il buon governo”. Dito puntato contro la giunta comunale che, secondo Vicenza Capoluogo, non avrebbe favorito processi di integrazione con la comunità sinti in occasione dei lavori di manutenzione del campo, avvenuti tra luglio e ottobre dell’anno scorso grazie a dei contributi governativi, e avrebbe interrotto un percorso virtuoso nei rapporti con le famiglie avviato nello scorso mandato.

“I cittadini di Vicenza hanno il diritto di vivere in una comunità che non debba avere paura di nessuno – si legge nella nota – in cui la legalità possa assicurare sicurezza e benessere, ma vorrebbero anche vedere che quanto si investe per loro, com’è stato per la riqualificazione dell’area di Viale Cricoli, produce serenità, convivenza, quieto vivere, comunità”.

“Nel gestire questi 230 mila euro abbiamo visto un’Amministrazione – continua il direttivo di Vicenza Capoluogo – che non ha capitalizzato quanto aveva costruito nel corso del suo primo mandato che, tra l’altro, aveva portato per la prima volta le famiglie sinte ad allacciarsi a singoli contatori e a elaborare, grazie anche alla collaborazione dell’Università di Padova, un vero “Piano strategico operativo per la riqualificazione dell’area di sosta comunale situata in Viale Cricoli”.

“Un progetto che prevedeva il coinvolgimento dei cittadini mediatori della città, appositamente formati dall’Amministrazione Comunale, l’istituzione di un tavolo tecnico interassessorile, la costituzione di un tavolo permanente di coordinamento dei cittadini che abitano nel campo, la stesura e la condivisione di un regolamento per la gestione dell’area una volta riqualificata”.

Inequivocabile, quindi, la presa di distanza del direttivo dell’associazione dalle azioni intraprese dall’amministrazione. Meno esplicita, invece, la critica a Variati da parte dei rappresentanti di Vicenza Capoluogo che siedono in Consiglio comunale, dove, ieri pomeriggio, è stata affrontata la questione del campo nomadi di viale Cricoli con un dibattito. Filippo Zanetti, assessore della giunta, Sandro Pupillo, capogruppo della lista Variati, e i consiglieri Benedetta Miniutti e Paolo Giaccon non hanno infatti espresso un uguale disappunto durante la seduta consiliare.

La bocciatura del direttivo è invece totale, come emerge anche dalle conclusioni della nota di Vicenza Capoluogo: la “mancanza di continuità nel proseguire il cammino iniziato e che aveva richiesto molte energie e sforzi sia da parte dell’Amministrazione che da parte delle famiglie sinte, ha prodotto episodi di tensione che avremmo preferito non dover vedere. Lo stesso prezioso coinvolgimento della Caritas e delle associazioni del privato sociale doveva essere pensato prima”.

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