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Brendola, aumentano le richieste per il Bando affitti

Si è chiuso, con gli inizi del mese di febbraio, il bando affitti 2013 del Comune di Brendola, ovvero il sostegno finanziato dallo stesso Comune, dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Veneto, come parziale rimborso del canone annuo versato nel 2013 e rivolto ai nuclei familiari in difficoltà. Il contributo di sostegno alle spese di locazione, aperto ai titolari di un regolare contratto d’affitto nel corso del 2013, tornava dopo un anno di congelamento da parte della Regione, e ha registrato numeri notevolmente più elevati rispetto alla precedente edizione.

Quest’anno infatti le domande presentate agli uffici comunali di Brendola sono state ben 33, contro le 7 per il sostegno affitti 2011, anno in cui la Regione ha per la prima volta ristretto i criteri di accesso al bando; nel 2010, con i precedenti parametri, erano state 45. Quanto agli accoglimenti, la procedura di analisi è ancora in corso, ma l’ultima stima parla di 16 domande idonee per il contributo 2013, contro le 4 del 2011 e le 36 dell’anno precedente.

“Questi numeri ­ spiega il sindaco di Brendola, Renato Ceron, ­ sono la prova del fatto che, per quanto il peggio possa essere passato, il territorio ha ancora bisogno di risposte da parte delle istituzioni, a tutela di un diritto fondamentale come quello della casa”

Fondamentale quindi il ruolo di Brendola come ente co­finanziatore nell’iniziativa: l’amministrazione comunale ha impegnato un contributo di 2.700 euro. Lo Stato ha poi dirottato in Veneto la somma di circa 3,2 milioni di euro, che dovranno essere ripartiti in base all’incidenza delle domande tra tutti i comuni del territorio. Con lo stesso criterio sarà suddivisa l’ultima parte del finanziamento, quella in arrivo dalla Regione: in corso in queste ore a Venezia il calcolo per l’effettivo impegno, proporzionale al numero di domande idonee che saranno inviate agli uffici regionali.

Tra i requisiti era richiesta l’attuale residenza nel territorio di Brendola, e lo stato di residenza principale nel periodo di riferimento del 2013 in un qualsiasi Comune del Veneto. A fare fede poi un indicatore Isee non superiore a 14.000 euro. Altri vincoli erano la non proprietà di alcun immobile, e l’eventuale riconoscimento in sede di dichiarazione dei redditi di una detrazione Irpef sull’affitto per un importo non superiore a 200 euro.

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