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Basket femminile, Schio vince la Coppa Italia

Grazie ad una prova di carattere, l’Emisfero Wuber Schio si è imposto, ieri sera, per 74-64 sulla Passalacqua Ragusa ed ha conquistato, così, la sua nona Coppa Italia. Le arancioni hanno costruito le basi della vittoriosa finale dell’Acqua&Sapone Cup, in scena al PalaEvangelisti di Perugia, nei primi venti minuti, come spiega la capitana Masciadri: “nei primi due quarti abbiamo dato l’impronta giusta alla partita, perché siamo entrate aggressive e concentrate e lì c’è stato il solco maggiore. Poi loro [le ragusane], nel terzo parziale, sono venute fuori, perché sono giocatrici esperte ed era normale così, ma sono stata contenta perché nel quarto periodo tutta la squadra ha risposto in maniera notevole nei piccoli particolari, magari un rimbalzo, una palla recuperata e poi da lì abbiamo avuto la sicurezza della vittoria”.

I primi punti della contesa arrivano dalla lunetta, con un 2/2 di Yacoubou, 0-2. Ragusa mette la testa avanti con Ivezic, 3-2, ma Anderson e Sottana ribaltano il risultato, 3-6. Walker evita le lunghe leve di Ress e accorcia, 5-6. Il duello sotto il tabellone tra Yacoubou e Pierson premia la lunga francese, 5-8. La Passalacqua si riavvicina, 7-8, ma Schio la ricaccia indietro, 7-14. Con un gioco da tre di Ivezic, le biancoverdi arrivano a -4, 10-14. Poi, grazie alla doppia tripla di Anderson, le scledensi doppiano di nuovo le avversarie, 10-20. Dopo lo 0/2 ai liberi di Gonzalez, le venete vanno a +12, 10-23. L’ultimo canestro del parziale è di Nadalin, 12-23.

Al rientro sul parquet dopo la mini pausa, Walker segna il -9, 14-23, ma Yacoubou riporta il vantaggio in doppia cifra, 14-25. Gatti si incunea fra le maglie della difesa biancoverde, subisce il fallo, ma fa 1/2 dalla lunetta, 14-26. Nadalin sfida Masciadri ed ha la meglio, 16-26. Con Walker e Galbiati, le siciliane si spingono a -6, 20-26, ma la rincorsa si ferma, perché le Aquile sono nervose e faticano a giocare con fluidità. Sull’altro versante, Macchi, Sottana e Anderson, allungano a +13, 20-33. Poi, a 70” dalla sirena l’Emisfero raggiunge il massimo vantaggio, 22-39. Walker e Masciadri centrano il bersaglio, ma il divario rimane immutato, 24-41.

La terza frazione è la migliore delle biancoverdi, che trovano in Walker un buon potenziale offensivo. Sono suoi, infatti, i primi tre canestri, ma Sottana e Sliskovic non stanno a guardare e, dopo due minuti di gioco, il tabellone recita 30-45 per le campionesse d’Italia. La Passalacqua lima lo svantaggio, 36-45, però la sua avanzata è interrotta dal tiro pesante di Sottana, 36-48. Ragusa non molla e va a -6, 42-48. Walker risponde ad Anderson, 44-50 e poi Macchi replica alla tripla di Gorini, per il 47-53 della sirena.

Sliskovic inaugura gli ultimi dieci minuti della gara, 47-55, ma, con determinazione, le siciliane arrivano a -3, 52-55. Anche se ogni pallone scotta, Macchi non si lascia intimorire e realizza dalla lunga distanza, 52-58. Dopo il terzo tempo Ivezic, 54-58, anche Sottana buca la retina da 3, 54-61, seguita dall’entrata di Sliskovic, 54-63. Il gioco di entrambi i quintetti comincia a farsi confuso, tanto che si susseguono palle perse, recuperate e perse di nuovo. Il sottomano di Gonzalez vale il 56-63, ma, a due giri di lancette dalla fine del match, le venete sono a +11, 60-71. La tripla di Ivezic a 40” dalla sirena vale il -8, 63-71, ma oramai serve a poco. Dopo il tiro libero di Pierson, gli ultimi punti di Macchi, sanciscono il 64-74 finale.

RAGUSA: Ivezic 15, Gorini 8, Cinili 5, Mauriello, Galbiati 3, Canova ne, Walker 17, Gonzalez 5, Nadalin 4, Pierson 7

SCHIO: Yacoubou 8, Gatti 3, Sottana 19, Spreafico, Anderson 14, Masciadri 2, Sliskovic 6, Zandalasini 1, Ress, Macchi 21

Ilaria Martini

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