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Tav a Vicenza, il M5S: “Pd, se ci sei batti un colpo!”

“Da giorni, sui media locali e nazionali, viene dato ampio spazio alla vicenda della realizzazione del progetto per l’Alta velocità ferroviaria nel vicentino. Si commenta la notizia, riportando le posizioni espresse da associazioni di categoria, ambientali, da partiti, movimenti politici, consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, e da personaggi dello spettacolo”. Si apre così una nota di commento di Daniele Ferrarin, consigliere comunale di Vicenza del Movimento 5 stelle, da diversi giorni molto attento ed incalzante sul progetto per il passaggio della Tav nella nostra città.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Nei giorni scorsi, tra l’altro, assieme a Sel (Sinistra ecologia e libertà), il Movimento 5 stelle vicentino aveva lanciato una sorta di provocazione, rivolgendo sul tema una serie di domande al sindaco di Vicenza, Achille Variati. Sia i 5 stelle che Sel sono infatti molto critici nei confronti del progetto della Tav vicentina, e non hanno mancato di sottolinearlo a più riprese.

Ma stavolta il loro bersaglio non è il sindaco, ma il suo partito. “Si è aperto – scrive ancora Ferrarin nella sua nota – un ampio dibattito pubblico su questo tema, sul quale anche il Consiglio comunale dovrà esprimersi nelle riunioni già programmate per la prossima settimana. Anche importanti personalità della cultura vicentina si sono prodigate per tutelare l’immagine di Vicenza città patrimonio dell’Unesco presso i competenti uffici ministeriali i quali hanno risposto pubblicamente ricordando quali dovrebbero essere i doveri di un buon amministratore di una città considerata un gioiello e un patrimonio dell’umanità”.

“In questo contesto – continua Ferrarin, venendo al punto – va evidenziato il silenzio assordante del Partito democratico su questa che è la più impattante opera pubblica mai progettata nella città del Palladio. Perché il principale partito che sostiene il sindaco Variati non si esprime con una pubblica presa di posizione o con eventuali riserve sul progetto Tav?”

“La rappresentatività e responsabilità amministrativa del Pd a Vicenza – conclude il consigliere –  non consentono silenzi di questo tipo. Non è democratico lasciare al singolo sindaco, pur nella doppia veste di primo cittadino e di presidente della Provincia di Vicenza, la responsabilità di scelte che segneranno la città per sempre. I sistemi oligarchici di gestione della cosa pubblica sono gravi e pericolosi al tempo stesso. Invitiamo il Partito democratico a responsabilizzarsi e a dichiarare la propria posizione su questa opera in rispetto dei propri elettori e cittadini che dice di rappresentare”.

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