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Tav, per Vicenza un progetto migliore e compensazioni

Il Consiglio comunale di Vicenza, prima del voto sullo studio di fattibilità della Tav/Tac, prende in esame gli emendamenti (più vincolanti rispetto gli ordini del giorno, visibili qui) presentati dai consiglieri e che impegneranno Rfi Spa, responsabile dello studio di fattibilità, a prendere in considerazione le richieste della città. Il più pesante, il maxi emendamento di 21 punti scritto dalle forze di maggioranza – Pd, Udc e lista Variati -, viene approvato dal Consiglio comunale di Vicenza.

Anche quello presentato da Lucio Zoppello trova il parere favorevole dell’assemblea consiliare. La maggioranza, guidata dal sindaco Pd Achille Variati, fa così sponda con il gruppo consiliare Ncd, rilanciando l’asse creatosi a Roma tra il sindaco e il minisstro alle infrastrutture Lupi, che si è mostrato come uno dei maggiori promotori a Roma della fermata della Tav/Tac a Vicenza.

“Un emendamento estremamente importante – dice Giacomo Possamai (Pd) – perché sono osservazioni fondamentali. Chiediamo, per esempio, che la questione del tunnel venga approfondita, che ci siano le coperture per le opere connesse e che ci sia una visione futura per l’uso della stazione attuale”. Sono 22 i consiglieri favorevoli.

Altro importante emendamento, accolto dal Consiglio comunale di Vicenza, riguarda la “richiesta di interramento della linea che corre dalla nuova stazione Vicenza tribunale fino all’area di Settecà, previa verifica analisi costi e benefici”. Lucio Zoppello (Ncd), spiega infatti che così “l’impatto sui quartieri verrebbe minimizzato”. L’emendamento di Zoppello richiede, inoltre, che ci sia un collegamento ciclo-pedonale est-ovest e la riorganizzazione dell’intero nodo di Ca’ Balbi.

Voto favorevole anche per alcune richieste relative alla mobilità urbana, come il rifacimento del sottopasso di Borgo Casale, la realizzazione di un collegamento ciclo-pedonale tra via Paradiso e via Alidosio e di due “cul de sac” nei tratti finali di via Paradiso.

Martina Lucchin

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