Economia

Luigi Curto nuovo presidente regionale Confartigianato

Il bellunese Luigi Curto è il nuovo presidente regionale di Confartigianato.  E’ dunque giunta al suo epilogo la vicenda del rinnovo del vertice della associazione di categoria numericamente più forte nella nostra regione, con il presidente uscente, il vicentino Giuseppe Sbalchiero, che passa la mano dopo meno di quattro anni. E il mondo dell’artigianato della nostra città ha certamente giocato un ruolo importante in questo avvicendamento. Circa un mese fa infatti era stata proprio Confartigianato Vicenza a scegliere una linea di discontinuità rispetto al passato, auspicando, assieme alle associazioni di Treviso e di Padova, un cambio al vertice regionale.

E la discontinuità si è concretizzata ieri, con  la rinuncia di Sbalchiero a ricandidarsi e la scelta, da parte della consulta dei presidenti provinciali di Confartigianato, di affidare la guida regionale dell’associazione a Luigi Curto. Questo ha evitato una spaccatura che poteva indebolire la categoria, anche in vista delle ormai tutt’altro che lontane elezioni regionali.

Giuseppe Sbalchiero
Giuseppe Sbalchiero

Tra l’altro era stato lo stesso Sbalchiero, l’anno scorso, a decidere un rinnovo anticipato dei vertici veneti della categoria, proprio perché il mondo dell’artigianato potesse affrontare il periodo elettorale e la futura amministrazione regionale da una posizione più forte e stabile. Evidentemente si sentiva sicuro, non prevedendo l’altolà poi arrivatogli da Confartigianato Vicenza.

“Avvenuto il rinnovo del vertice regionale di categoria – commenta ora Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza – la nostra organizzazione provinciale assicurerà, come sempre, il suo contributo in termini propositivi per portare avanti le istanze della piccola impresa non solo sul fronte economico, ma anche nel confronto politico amministrativo. Da un lato, infatti, dobbiamo continuare a perseguire ogni sforzo per uscire dalla fase di crisi e favorire nuove occasioni di sviluppo, dall’altro le prossime elezioni regionali saranno l’occasione per sottoporre le esigenze dell’artigianato all’attenzione di candidati ed eletti al futuro governo del Veneto. Da questo punto di vista, l’unanimità che ha portato il bellunese Luigi Curto alla presidenza di Confartigianato imprese Veneto, senza quindi dover ricorrere a voti di maggioranza o a inutili espressioni di astensione, rappresenta la migliore premessa a una azione condivisa ed efficace: sono certo che i colleghi imprenditori avranno apprezzato questo atto di concretezza e di unitarietà”.

“Al tempo stesso – prosegue Bonomo – va rimarcato che la premessa alla riuscita di tale passaggio va riconosciuta anche al gesto del presidente uscente Giuseppe Sbalchiero, che non ha voluto dare la sua disponibilità alla candidatura proprio per evitare che sul suo nome non si realizzasse l’auspicata unanimità. Non va dimenticato infine quanto egli ha saputo fare durante la sua presidenza regionale, nella quale ha trasfuso tutta l’esperienza e la volontà derivategli dalle precedenti esperienze. Se la compagine dell’artigianato veneto ha saputo ‘tenere’ pure nel periodo economicamente più difficile dal secondo dopoguerra, se la piccola impresa ha ottenuto attenzione e strumenti legislativi nel corso di questi ultimi anni, lo dobbiamo anche a quanto Sbalchiero è riuscito ad assicurarle con il proprio costante, importante impegno”.

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