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Basket nazionale, solo Bassano festeggia

La serie B sta diventando un incubo per Arzignano, che perde anche in casa degli ultimi in classifica nella prima giornata del girone di ritorno. In serie C, la Pallacanestro Vicenza si trova a godere di un inaspettato turno di riposo, vista la decisione del Piani Bolzano di ritirarsi dal campionato; Bassano vince invece a Spilimbergo dopo un tempo supplementare.

Comincia l’anno nuovo così come aveva finito quello passato il Garcia Moreno Arzignano, cioè con delle sconfitte. All’epifania la squadra di coach Venezia aveva perso in casa contro Lugo per 73-84,  ieri ha ceduto in trasferta contro l’unica squadra che li segue in classifica: quel Jadran Trieste battuto al PalaTezze con 27 punti di scarto e che era ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. E questa arriva nel peggiore dei modi per il Garcia Moreno, che riesce addirittura a concedere ai triestini il vantaggio nella differenza canestri per quanto riguarda gli scontri diretti, visto che la partita è finita 87-46. Di male in peggio dunque per la squadra vicentina di serie B, che la settimana prossima dovrà ospitare i primi in classifica di Cento.

In casa, contro quella che dopo il ritiro di Bolzano diventa l’ultima forza del girone, il basket Bassano riesce a spuntarla solo dopo un tempo supplementare, per 84-77. Senza l’infortunato Crosato sotto canestro la partita sembra andare per il verso sbagliato, perché dopo l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, gli ospiti prendono coraggio, e nel secondo quarto arrivano addirittura sul +12. La reazione dei ragazzi di Campagnolo non si fa attendere, ed è firmata da un precisissimo d’Incà (15 punti alla fine), da Gallea (14 punti con 6 assist) e dalla buona partita di Guisse (in doppia doppia con 10 punti e 11 rimbalzi) . Bassano inizia l’ultima frazione avanti di dieci lunghezze, ma Spilimbergo riesce incredibilmente nell’aggancio, con un parziale di 7-17. Nei cinque minuti di supplementare la partita continua il punto a punto, finché Nicola Camazzola (12 punti, 3 su 6 dalla distanza) non decide di chiuderla dall’arco, con tre bombe consecutive che di fatto chiudono il match. Il canestro finale dell’omonimo Mirko (13) serve solo per smorzare il veemente tentativo ospite nei secondi finali.

R.C.

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