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Filobus di Parma simile a quello previsto per Vicenza

Viabilità a Vicenza, la rivoluzione del filobus

Un filobus sull’asse est-ovest della città, che collega il centro con le nuove stazioni ferroviarie di Vicenza Fiera e Vicenza Tribunale: questa è una delle opere connesse al progetto dell’alta velocità a Vicenza, e promette una vera rivoluzione del trasporto locale. A parlarne oggi è stato l’assessore all’urbanistica Antonio Marco Dalla Pozza.

Come mostra il grafico, il nuovo mezzo pubblico partirà dalla Fiera, passerà per San Lazzaro e viale Verona per arrivare a toccare piazza de Gasperi. Da lì scenderà per viale Roma e viale Venezia, fino alla stazione Vicenza Tribunale. l’ultimo tratto risalirà fino a piazza Chiericati attraverso viale Giuriolo e via Giangiorgio Trissino. Saranno 14 i kilometri tra andata e ritorno, per un filobus che promette di ridurre il tempo di percorrenza tra le due stazioni, dagli attuali venti minuti ai dodici previsti  pieno regime, con una velocità media di 27 km/h (quando un autobus oggi viaggia in centro poco sopra i 18 km/h) e con corse cadenzate ogni dieci minuti. Il filobus porterebbe, secondo i calcoli del comune, a degli effetti positivi su tutta la rete viaria: si stima già un +21% di utilizzatori di tutta la rete urbana dei mezzi pubblici, con una diminuzione del 5% della durata di tutti i viaggi. Il merito di questo sarebbe dovuto anche alle nuove strade previste sopra ai binari, come la cosiddetta Gronda Sud, che dovrebbe aiutare a scaricare il traffico di San Lazzaro (da 1000 a 500 veicoli nell’ora di punta) e di San Felice (da 1500 veicoli a 750).

Antonio.DallaPozza
Antonio Dalla Pozza

L’opera costerà 30 milioni, all’interno dei due miliardi e mezzo previsti per il progetto completo sull’alta velocità. Viaggerà per il 70% in sede propria, e per il resto in sede promiscua nella carreggiata stradale. I dieci convogli previsti avranno un costo di un milione di euro l’uno, e saranno a guida magnetica. In fase di carrozzamento cioè, non sarà compito dell’autista approcciare il marciapiede, ma il tutto avverrà automaticamente, con la garanzia dell’assenza di scalini e buchi.

“Rispetto all’ipotesi di un tram – dice Dalla Pozza – il filobus permette un impatto e un costo di gran lunga minore. Non servono binari e non bisogna spostare i sottoservizi. Inoltre, in caso di incidente o di ostacolo il filobus può staccarsi momentaneamente dalla linea elettrica, e superare l’ostacolo senza disagi”

“Per il futuro – continua l’assessore – ci sarà la possibilità di estendere la rete, grazie al progetto Lam. Da Piazza Matteotti infatti si potranno diramare altre linee, verso Cricoli e quindi l’ospedale, verso Ospedaletto e verso la Stanga. E’ un’occasione straordinaria – conclude Dalla Pozza – perché ci permette di avicinare l’obiettivo che ci eravamo dati col Pum: ridurre cioè gli spostamenti dei privati su gomma dal 70% al 50%”

R.C.

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