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A Thiene una serata di festa, cultura e libri antichi

C’è una ricorrenza che, a Thiene, nei prossimi giorni sarà una sorta di festa del libro e della cultura. Compie infatti quindici anni di vita la Accademia di Cultura Caietanus de Thienis e li festeggia con una serata speciale, venerdì 5 dicembre, alle 20.30, nella sala multimediale della sede del Duomo, in via San Francesco. La serata sarà anche l’occasione per presentare i frutti del lavoro di riordino e catalogazione dei libri antichi e rari della Biblioteca antica dell’Archivio storico del Duomo, durati oltre due anni. L’Accademia infatti è nata proprio nell’archivio del Duomo, più esattamente nella sala dove vengono conservati i libri antichi e rari.

libro-antico-2-smallNon va dimenticato inoltre che la Biblioteca antica del Duomo è una delle più importanti biblioteche antiche private esistenti in Italia, sia in termini di numero di testi che di valore antiquario dei libri. Ha più di mille volumi a stampa, editi dal 1488 al 1900, riuniti e custoditi nella Canonica del Duomo. I testi raccolti vanno dalle origini della stampa, poiché il più antico è un antifonario del 1488 (il primo testo a stampa della storia è del 1455), ed arrivano ai giorni nostri. Le tematiche trattate spaziano dall’ambito religioso a quello giuridico, dal campo medico ai classici della letteratura, dai trattati di architettura alle raccolte di stampe. L’Archivio contiene anche i testi più antichi e preziosi della storia del thienese. Questi documenti erano conservati in armadi a vetri in un seminterrato della Canonica, opportunamente dotato di impianto di deumidificazione. Con il passare del tempo, la convinzione che l’ambiente sotterraneo non rappresentasse il meglio per la conservazione dei libri, ha spinto i volontari dell’archivio a spostare la biblioteca in un luogo più adatto e accessibile. Due anni fa quindi, il parroco del Duomo, Don Livio ha affidato l’incarico di traslare l’intera biblioteca.

libro-antico-1-small“Se è vero che i libri non fanno la storia –  ha sottolineato don Livio Destro – è altrettanto vero che sono il sigillo della storia. E’ importante, allora, offrire a tutti l’opportunità di conoscere i libri più importanti, perché aiutano a capire e ricordare l’anima di chi ha costruito la nostra storia. Scire nostrum reminisci, ovvero il nostro sapere è ricordare, dicevano gli antichi. Nel nostro tempo, arriva provvidenziale questo invito a guardare le testimonianze del passato, coscienti che solo dal tronco antico può nascere il nuovo germoglio”.

Naturalmente, non ci si è limitati a spostare e restaurare i libri, ma è stato anche creato un data base digitale di catalogazione dei dati bibliografici dei volumi conservati nella Biblioteca antica del Duomo. Il data base costituito verrà messo a disposizione degli interessati tramite la Biblioteca civica, e i testi saranno a disposizione degli interessati negli orari di apertura al pubblico dell’Archivio. I volontari che vi operano sono a disposizione del pubblico per attività di ricerca storica e anche genealogica.

Tornando alla serata del 5 dicembre, si aprirà con le considerazioni del presidente dell’Accademia Caietanus de Thienis, Renato Cimenti, e con l’intervento introduttivo dell’esperta Silvia Anapoli sulla storia del libro dal punto di vista della sua evoluzione tecnologica. Claudio Cogollo esporrà quindi le modalità che sono state seguite nel lavoro di catalogazione e traslazione dei testi.

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