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Thiene, un Decameron a misura di Accorsi e Baliani

I “Grandi Italiani” tornano a teatro con l’attore Stefano Accorsi e il regista Marco Baliani per riscoprire in forma di dialogo la bellezza del “favellare”: dopo Ariosto e prima di Machiavelli, il futuro progetto, tocca al Boccaccio tirare fuori dal garage la vettura da corsa, un carrozzone allestito in forma di roulotte variopinta, in cui si consumano, con atti impuri, novelle sediziose e drammi strappalacrime. Il perno dello spettacolo è Accorsi nel ruolo di capocomico a cui si alternano sei attori che, a turno, interpretano i narratori del “Decameron”. Lo sfondo, multiuso e praticabile, fatto di finestrelle, porte e accorgimenti spaziali che permettono un duplice livello di iterazione, diventa l’habitat della Fiorenza del Trecento, poco prima che un’epidemia di peste la colga.

La cornice collinare che ospita i “rifugiati” si trasforma così, passo per passo, attraverso il filo conduttore offerto ogni volta dal narratore, in “novelle” vive, con attori in carne e ossa. Si parte con Fra Alberto che circuisce Lisetta nelle vesti dell’angelo e perde piume ovunque: la roulotte, scossa dalla forza dell’amplesso, si tramuta poi in trappola per il malcapitato truffatore. Si continua con Elisabetta da Messina e la testa dell’amato che si vede dalla finestra, pronta a essere conservare in un vaso, fino ad arrivare alle suore vogliose che si “spupazzano” il giardiniere intento a coltivare alberi in cima alla roulotte.

Gare di furbizia tra Agilulfo e il suo stalliere lasciano spazio alla bravura di Stefano Accorsi in duetto con Mariano Nieddu e Naike Anna Silipo, in una contesa tra i registri comici e drammatici che ricreano con efficacia la tensione. La dolcezza di Fonte Fantasia e la fisicità di Silvia Briozzo, unite a una parlantina fluida, aiutano a completare la “visione” in diretta di sette novelle, raccontate e messe in scena con garbo, in uno spettacolo adatto a tutti, ragazzi e adulti, per ridere e riscoprire l’abilità narrativa del Boccaccio. Dopo una tre giorni (16,17 e 18 dicembre) al Teatro Comunale di Thiene, Accorsi si sposta dal 19 al 21 dicembre a Treviso, passando poi a Legnago e a Mestre. Il prossimo appuntamento a Thiene, invece, sarà con “La bella addormentata” il 27 dicembre, con le coreografie di Lev Ivanov.

Camilla Bottin

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