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Sistri, nuove critiche da Confartigianato Vicenza

Si torna a parlare del Sistri, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi prodotti dalle aziende, voluto dal Ministero dell’ambiente e che, secondo molti, non ha mai funzionato. Tra questi, come è noto, c’è Confartigianato Vicenza, secondo la quale, quella che ruota attorno al Sistri è “una vicenda che rappresenta in maniera chiara la situazione di confusione che si sta vivendo in questo Paese”.

E’ Agostino Bonomo, presidente della associazione di categoria degli artigiani vicentini, ad esprimere il proprio disappunto. 
“Sembra incredibile – ha sottolineato – come si possa proseguire sulla strada degli errori. Ancora una volta infatti, e nonostante gli annunci che facevano ben sperare, le imprese vengono danneggiate da scelte inspiegabili”.

“In questi giorni – spiega nel dettaglio Bonomo -, di nuovo all’ultimo momento, si discute il collegato ambientale alla Legge di stabilità e il Milleproroghe, nei quali dovrebbe essere inserito lo slittamento delle sanzioni al 31 dicembre 2015 per coloro che non hanno ancora avviato il registro cronologico del Sistri. Parliamo di decine di migliaia di imprese, perché sono ben poche quelle che sono riuscite a utilizzare il sistema”.

“Su questa proroga – prosegue il presidente di Confartigianato – il ministro dell’Ambiente ha garantito la sua approvazione, ma non ha fatto altrettanto per garantire lo slittamento delle sanzioni per chi non pagherà il contributo annuale Sistri per il 2014, che quindi potrebbe incorrere in pesantissime sanzioni. Tutto questo ci indigna profondamente perché, ancora una volta, lo Stato tratta gli imprenditori come sudditi cui applicare gabelle ingiustificabili. Il Sistri ha dimostrato tutti i suoi limiti e non viene utilizzato dalle imprese, eppure ai produttori di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti, ai trasportatori, ai recuperatori e agli smaltitori di rifiuti pericolosi viene chiesto di pagare entro fine anno il contributo. Tutto questo perché non si ha il coraggio di abrogare un sistema che ha mostrato tutta la sua inefficacia”.

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