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Provincia, continua la protesta dei dipendenti

“Senza risposte e soluzioni i dipendenti provinciali di Vicenza sono pronti allo sciopero ed all’occupazione permanente”. Sono parole di Giancarlo Puggioni, segretario generale della Funzione pubblica della Cgil  di Vicenza, dette al termine di una calda giornata a Palazzo Nievo, la sede dell’amministrazione provinciale  occupata oggi dai dipendenti dell’ente che protestano per la perdita di posti di lavoro che incombe e per le scelte del governo che, a detta anche degli amministratori provinciali, vanno nella direzione di liquidazione delle province tutt’altro che indolore.

Giancarlo Puggioni
Giancarlo Puggioni

“La Regione deve intervenire – ha sottolineato Puggioni – per garantire servizi, lavoro ed occupazione, non può stare a guardare lasciando nel caos le province ed i lavoratori. Nel corso dell’assemblea che si è tenuta durante l’occupazione , oltre alle segreterie provinciali Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, rappresentate da delegazioni capeggiate dai rispettivi segretari generali Puggioni, Bellotto e Scambi, è intervenuto anche il presidente della Provincia e sindaco di Vicenza Achille Variati.

Alla fine dell’assemblea i lavoratori della Provincia berica hanno approvato un ordine del giorno dove si legge che “la scelta del Governo di porre la fiducia in tempi rapidi sulla legge di stabilità, ha, purtroppo confermato l’intenzione di proseguire con i tagli finanziari e la riduzione delle dotazioni organiche di province e città metropolitane. Si rischia un futuro prossimo fatto di mobilità e disoccupazione anche per decine di lavoratori della provincia di Vicenza che, insieme ai 20.000 esuberi su scala nazionale,avrebbero dovuto invece costituire la struttura portante del nuovo riordino istituzionale”.

“Tenuto conto della situazione, – prosegue l’ordine del giorno – considerate del tutto insufficienti, perché indifferenti ai tagli previsti, le modifiche all’ultima versione della legge di stabilità, e per il fatto che le funzioni attualmente in capo alla provincia non potranno essere cancellate pena l’interruzione di servizi fondamentali per i cittadini, i lavoratori e le lavoratrici provinciali sono decisi a proseguire nella lotta e nella mobilitazione attraverso nuove ed ulteriori iniziative, anche di informazione e di sensibilizzazione con il coinvolgimento dei cittadini, delle amministrazioni locali, delle associazioni e delle imprese, e di lotta sindacale, non escludendo il ricorso allo sciopero ed al l’occupazione permanente della Provincia”.

“I lavoratori e le lavoratrici riuniti in assemblea decidono di partecipare numerosi al sit in di lunedì 22 dicembre a Treviso , in occasione di un incontro di tutti i presidenti delle province del Veneto che, insieme ai loro dirigenti, devono garantire il lavoro e gli stipendi a tutti i dipendenti provinciali, promuovendo ogni utile e concreta azione nei confronti del governo e della Regione Veneto, quest’ultima colpevolmente assente e del tutto indifferente al problema dei servizi e del lavoro”.

“Infine, l’assemblea chiede all’amministrazione provinciale di farsi parte attiva ed essere trasparente, costituendo subito un tavolo permanente di informazione e confronto tra direzione ed organizzazioni sindacali, e, nel contempo, informare, segnalare ed indicare a tutti gli utenti ed a tutti gli enti il rischio che la funzione che si svolge oggi è a rischio, perché la stessa potrebbe essere persa o non finanziata, con il conseguente rischio per l’utenza di perdere il servizio”.

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