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Monte Ortigara

Libri, la Grande Guerra nel Vicentino e altrove

Lanciamo ancora uno sguardo alle più recenti pubblicazioni librarie sulla Grande Guerra, in occasione del Centenario che sta facendo rivivere la memoria di quei tragici fatti con molti eventi e appuntamneti nel Vicentino e in tutto il Veneto. Quatto interessanti libri, i primi due dei quali, pubblicati dall’editore bassanese Itinera Progetti, specializzato in questo settore, ci restituiscono uno sguardo diverso, quasi “obliquo” sulla prima guerra mondiale. Gli altri due hanno una portata più ampia.

le-cause-della-nostra-disfattaLe cause della nostra disfatta del generale Alfred Krauss (a cura dello storico Paolo Pozzato) non è una delle tante memorie belliche, sia pure di una delle più importanti autorità militari austro-ungariche, responsabile per due anni della guerra in Italia. Costituisce un autentico bilancio dell’intera guerra mondiale, vista con gli occhi di chi fece di tutto per vincerla ed indagò, con spietata sincerità di parte, sulle ragioni politiche e militari che portarono le potenze centrali alla completa disfatta. Come scrive Francesco Perfetti, professore di Storia Contemporanea presso la Luiss Guido Carli di Roma, opinionista di Rai Storia e Direttore della rivista Nuova Storia Contemporanea, si tratta di un documento importante sulla Grande Guerra vista dal nemico, un esame della sconfitta dell’impero austro-ungarico, e più in generale delle potenze centrali, in una prospettiva di lunga durata e non limitata alle sole cause militari.

OrtigaraCon La verità italiana sull’Ortigara, l’autore Paolo Volpato ricostruisce una delle battaglie più analizzate della Prima Guerra Mondiale, e offre nelle pieghe degli avvenimenti ulteriori margini di approfondimento. Grazie alle testimonianze italiane, dirette e indirette, dei protagonisti dell’epoca, dagli uomini sul campo a quelli che osservavano da lontano gli eventi, è possibile oggi tentare di dare una risposta ai tanti interrogativi che l’Ortigara ha lasciato agli storici e agli appassionati. Non dimenticando chi ha combattuto, forse senza aver mai compreso la ragione di tante morti inutili, sulla dorsale di quella montagna ancora oggi simbolo di un sacrificio immane.

LaterzaLaterza pubblica invece La guerra grande – Storie di gente comune di Antonio Gibelli. Vicende di uomini che furono chiamati a far parte della grande macchina della guerra e ne conobbero la dimensione ineluttabile. Che vissero in prima persona la ritirata di Caporetto, che patirono la fame nei campi di prigionia, che tornarono a casa talvolta menomati per sempre. Donne che si assunsero il carico del lavoro e della crescita dei bambini, che attesero i mariti, i padri, i fratelli, i figli, che soccorsero i soldati con la loro forza morale o si presero cura dei loro corpi come infermiere volontarie. Questo libro ricostruisce la storia della prima guerra mondiale attraverso le storie di persone comuni che ne furono coinvolte e travolte. Le lettere inviate a casa dal fronte e dalla prigionia e viceversa, i taccuini, i diari, le memorie scritte a distanza di tempo, gli album con le dediche dei malati alle infermiere danno un volto, un nome e una storia alle speranze e alla disperazione di chi uscì vivo dal conflitto e di chi ne fu inghiottito.

SaggiatorePer i tipi de Il Saggiatore esce la riedizione aggiornata di un classico del genere, La guerra bianca – Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919 di Mark Thompson. Nel 1915 l’Italia è una nazione ancora da forgiare. Il popolo è diviso da irriducibili differenze: non c’è una lingua, non c’è un sentimento comune. La “soluzione” è la guerra: più alto sarà il sacrificio, più nobili i risultati. A pagarne il prezzo saranno i giovani costretti in un fronte che corre per seicento chilometri, dalle Dolomiti all’Adriatico. Combatteranno tra pietre e neve, uniti nella paura e nell’angoscia. Intorno a loro l’assordante fuoco di sbarramento, l’inferno della terra di nessuno.

Nel 1919 chi alla patria aveva dato tutto si lascia conquistare da Mussolini e dall’idea che la Grande Guerra costituisca il fondamento della nazione. Si prepara così la scena per l’avvento del fascismo. Valorizzando fonti come i diari dell’epoca e le interviste ai veterani, lo storico inglese Thompson ripercorre con sobrietà e precisione l’epica del fronte italiano, mette a nudo la foga nazionalistica e gli intrighi politici che hanno preceduto il conflitto. Pregio del libro quello di trascrivere le esperienze di guerra di una grande generazione di scrittori schierati su fronti opposti: Ungaretti, Hemingway, Kipling, Musil e Gadda.

Alessandro Scandale

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