Cultura e Spettacoli

Libri, la Grande Guerra fu anche intima

Nonostante il clima natalizio, non si ferma l’attività di enti pubblici e privati nel celebrare il Centenario della Grande Guerra. E’ recente la notizia che il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza rappresenta l’Italia nella mostra sulla Grande Guerra allestita fino al prossimo aprile a Mosca, nelle sale del Museo Tsaritsyno. Il museo vicentino è stato l’unico italiano scelto dagli organizzatori russi per la rappresentatività delle collezioni di cimeli e documenti. Una ventina di oggetti, tra cui armi, uniformi e quadri delle collezioni di Villa Guiccioli sono stati selezionati dai curatori della mostra per rappresentare la prospettiva italiana di un conflitto che ha cambiato il corso della storia europea.

Intanto, martedì 16 dicembre alle 20.45 al Centro Arnaldi in via Rossi 35 a Dueville la Biblioteca, il Comune e l’associazione Dedalofurioso presenteranno il libro 1915-1918 Ferrovie di guerra nel Vicentino, la linea decauville Marostica-Breganze-Calvene-Thiene e altre strade ferrate di Francesco Brazzale e Roberto Sperotto. Se di questo libro avevamo già scritto in uno dei nostri articoli precedenti, l’occasione è propizia per proseguire la nostra carrellata alla scoperta dei più recenti libri dedicati all’argomento.

DonzelliStoria intima della Grande Guerra – Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte di Quinto Antonelli, pubblicato da Donzelli, è un bel libro che si distingue per originalità. Ci troviamo le lettere dei soldati indirizzate alla loro cerchia famigliare. Se gli ufficiali, quando scrivono alla famiglia, lo fanno anche anche per i posteri, chi scrive queste pagine è per lo più un soldato subalterno che prima di essere chiamato alla guerra faceva l’operaio, il contadino, l’artigiano, con l’unica ambizione di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: una ricchissima documentazione raccolta nel Museo storico del Trentino, e a lungo esclusa dal racconto nazionale perchè considerata marginale.

L’esigenza di ristabilire il contatto con la famiglia a volte è minacciata dall’impossibilità di comprendere: chi è a casa non coglie una realtà indicibile, e chi è al fronte non concepisce atteggiamenti che appaiono superficiali se confrontati con i drammi del fronte. Colpiscono l’amarezza, la rabbia dei soldati, e si comprende la facilità con cui la guerra abbia potuto condurli alla follia: nel volume è incluso il dvd Scemi di guerra, documentario che Enrico Verra ha dedicato ai soldati colpiti da psiconevrosi, chiusi in manicomio e sottoposti a trattamenti spesso crudeli. Il fenomeno di quelle povere vittime ancora oggi pesa sulla coscienza di una società che ebbe l’enorme colpa di non capire, allora, le conseguenza drammatiche di un evento di tale portata. Gli scemi di guerra – appellativo che colpisce per la sua cruda volgarità priva di qualunque consapevolezza – furono solo la punta di un malessere più vasto, di una follia che trovò in quella guerra una delle sue manifestazioni più spaventose.

UtetViaggio nella terra dei morti – La vita dei soldati nelle trincee della Grande Guerra di Marco Scardigli è un corposo volume pubblicato da Utet che mette in luce ancora una volta come la Grande Guerra ebbe ben poco a che fare con la guerra come era stata combattuta fin dalle origini dell’uomo. Non ci furono battaglie nel senso classico del termine, ma ugualmente morirono milioni di uomini e un numero molto superiore venne ferito nel corpo e nella mente. Nel bel mezzo della ricca e civile Europa si scontrarono i piu` grandi eserciti mai riuniti fino allora dall’uomo. Mentre la retorica della politica e della cultura, lontana dai campi di battaglia, celebrava l’entusiastico sacrificio di eroi che combattevano, cadevano e vincevano per un ideale, i veri protagonisti della guerra, i soldati al fronte, conducevano una misera esistenza, costretti dentro fosse sotterranee, preda di angoscia e terrore.

La memoria nazionale usa le loro parole su monumenti ai caduti e ossari per celebrare l’ideale di una nazione vittoriosa. Scardigli invece ha scelto di accompagnare il lettore dentro le trincee, a fianco degli sfortunati che quella guerra la combatterono davvero. Attingendo a un’enorme mole di materiali inediti o dimenticati, come memorie, gazzette e diari dal fronte, ma lasciando anche la parola a grandi scrittori come Carlo Emilio Gadda e Curzio Malaparte, l’autore compone un mosaico di testimonianze della vita quotidiana di quei soldati, protagonisti quasi sempre “ignoti” ai più.

CastelvecchiLa Grande Guerra in Italia di Marco Gasparini e Claudio Razeto, pubblicato dall’editore romano Castelvecchi, racconta la Prima Guerra Mondiale attraverso le cronache dei giornali, le immagini della propaganda e le lettere degli uomini e delle donne che l’hanno vissuta. Gli autorii seguono l’avanzare delle truppe, i ripiegamenti, la lotta per la sopravvivenza nelle trincee, ricostruendo giorno per giorno il grande massacro che conterà milioni di morti sui campi di battaglia e tra i civili. Nel centenario dell’inizio del conflitto, i due studiosi hanno selezionato oltre 400 tra fotografie, illustrazioni, manifesti, mappe, riviste e giornali recuperati dagli archivi storici. Attraverso questi documenti, il bel libro offre un’immagine diversa, umana e complessa del dramma che ha aperto l’età contemporanea.

Alessandro Scandale

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