Dimensionamento scolastico a Vicenza, ecco come sarà

La Provincia di Vicenza sta per varare la proposta per la riorganizzazione delle scuole superiori cittadine, vale a dire quello che va sotto il più tecnico e corretto nome di dimensionamento scolastico. L’anno scorso, quando si pose la questione, si era temuto l’arrivo di una pesante cura dimagrante per gli istituti della città, cosa che in parte si profilava nella proposta elaborata dalla Provincia allora guidata dal commissario straordinario Attilio Schneck, con la comprensibile preoccupazione di addetti ai lavori e studenti. E il malumore si era fatto sentire, anche con manifestazioni studentesche e un serpeggiante malcontento tra insegnanti e genitori. Alla fine la Regione, alla quale spetta l’ultima parola, aveva deciso di rinviare tutto, di prendere tempo insomma, e percorre strade meno traumatiche per le scuole di Vicenza. Adesso arriva la nuova proposta, che sembra essere più accettabile. Il tempo tecnico di preparare la delibera e poi Achille Variati, presidente della Provincia di Vicenza, la consegnerà all’assessore regionale alle politiche dell’istruzione Elena Donazzan.

Achille Variati
Achille Variati

“Credo che con questa delibera – ha sottolineato Variati – daremo finalmente risposta alle preoccupazioni degli istituti e degli studenti. Il nostro obiettivo era di arrivare a chiudere finalmente, con risposte condivise ed efficaci, una stagione di proteste ed incomprensioni che aveva visto i nostri ragazzi scendere in piazza preoccupati. Abbiamo elaborato una proposta che tenesse conto delle specificità della formazione delle scuole cittadine e non determinasse disagi. Certo, tutto è migliorabile e magari qualcosina può essere ancora rivista, ma quello che ci premeva era di provvedere ad una riorganizzazione logica e soddisfacente attraverso il confronto propositivo con i dirigenti scolastici, l’Ufficio scolastico provinciale e le amministrazioni comunali”.

Il dialogo prima di tutto, dunque. “E’ stato un periodo intenso – ha aggiunto il presidente della Provincia – in cui ci siamo seduti al tavolo con tutte le componenti del mondo della scuola. Ci siamo confrontati, per conoscere le rispettive esigenze e trovare soluzioni che oltre a salvaguardare i numeri degli istituti, evitando il sotto dimensionamento, soddisfacessero le necessità della popolazione scolastica cittadina. Ora l’ultima parola spetta a Venezia, intanto, però, è significativo l’ampio consenso già arrivato”.

Scendendo nel dettaglio, diciamo subito che non cambierà nulla, come del resto avveniva anche nella proposta dell’anno scorso, per i licei Fogazzaro, Lioy, Pigafetta e Quadri, né per l’Istituto Rossi. Per quanto riguarda le altre scuole, al “Lampertico” resta l’indirizzo odontotecnico, l’Istituto “Montagna” diventa invece professionale, mantenendo moda ed audiovisivi, oltre al sociale mai in discussione, mentre il “Canova” acquisisce dieci classi di indirizzo grafico dal “Montagna” e perde, su proposta di Domenico Martino, dirigente dell’ex Provveditorato, architettura e ambiente che rimane al “Boscardin”.

Necessaria, su questo ultimo punto una precisazione: “Detto che per noi – ha sottolineato Variati – la strada è quella di un unico liceo artistico, sia chiaro che attualmente i ragazzi che seguono i corsi al Canova continueranno a farlo fino alla conclusione del loro percorso. Chi ha scelto una scuola deve essere salvaguardato. Dal prossimo anno, però, l’istituto non potrà più accettare iscrizioni per questo indirizzo. Questo perché l’Ufficio scolastico territoriale è contrario al mantenimento di due corsi praticamente simili in altrettanti istituti tra loro molto vicini e per di più con un numero di studenti iscritti basso”.

Soddisfatta anche Maria Cristina Franco, consigliere delegato alla Programmazione scolasticao: “E’ stato un lavoro complesso – ha detto – e grazie all’ottimo supporto degli uffici della Provincia siamo arrivati ad un dimensionamento che ha mantenuto l’identità degli istituti storici di Vicenza dando chiarezza nell’offerta formativa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *