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Zaia: “E’ allarme criminalità a Vicenza. Si faccia qualcosa”

“Il primo premio nell’allucinante classifica quotidiana della criminalità in Veneto oggi tocca a Vicenza. Il bollettino di guerra continua nell’assordante silenzio e nella totale disattenzione del governo, al quale chiedo per l’ennesima volta, in nome e per conto dei cittadini vicentini e veneti, un intervento e atti speciali per il presidio del territorio con più mezzi, più uomini e con l’invio dell’esercito. Lo ripeto, ad un certo punto l’immobilità delle istituzioni rischia di trasformarsi in colpa”.

Luca Zaia
Luca Zaia

Sono le parole con le quali il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia interviene commentando alcune notizie di cronaca nera di questi giorni riguardanti il vicentino, dagli assalti ai bancomat, ai furti nei negozi e nelle abitazioni. Zaia interviene ad esempio commentando “l’assalto con ampio uso di esplosivo -sottolinea – al bancomat della Banca Popolare di Marostica a Romano d’Ezzelino. Le testimonianze parlano di una vera e propria azione di guerra: danni per decine di migliaia di euro, alla Banca e a un bar vicino, abitanti spaventati in piena notte. E se, nonostante l’ora tarda, qualcuno fosse passato di lì? Qualcuno verrebbe a gridare in una corsia d’ospedale o sopra un bara che lo Stato non si arrende? Purtroppo, se continua così, lo Stato si è già arreso e ciò è tanto triste quanto preoccupante”.

“Per non parlare dell’allarme furti che oggi viene dalla Valle dell’Agno – ha aggiunto il presidente della Regione – dove la gente ha paura del commando che ha fatto razzia di slot e soldi in un locale di Caldogno, dei ladri di fucili in azione a Chiampo, dell’assalto di sabato allo sportello della Banca Popolare di Vicenza al Centro Le Piramidi”.

“Il Veneto, i veneti, Vicenza, i vicentini – conclude Zaia – non meritano questo trattamento e tanto disinteresse dalle istituzioni competenti. Un territorio senza sicurezza è un territorio malato, ma il virus è noto, così come la cura. Chi ha l’obbligo istituzionale e costituzionale di occuparsene si svegli, prima che sia troppo tardi”.

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