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I membri del coro Coenobium Vocale
I membri del coro di voci maschili Coenobium Vocale

Concerto di Natale a Vicenza con il coro Coenobium Vocale

La Chiesa di San Gaetano dei Padri Teatini a Vicenza ospiterà, mercoledì 3 dicembre, alle 21, il secondo appuntamento della Stagione musicale di Incontro sulla Tastiera. Il concerto in San Gaetano è quello che di solito l’associazione vicentina dedica alla ricorrenza del Natale. Protagonista sarà, quest’anno, il coro per voci maschili “Coenobium Vocale”, diretto da Maria Dal Bianco. Si tratta di un ensemble impegnato in attività concertistica e di ricerca nell’ambito della letteratura musicale antica e contemporanea, affermatosi in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Una scelta dunque indirizzata a valorizzare una realtà del territorio, conosciuta ed apprezzata in tutta Italia.

Il concerto si intitola “Una luce dall’Oriente. Canti d’Avvento e di Natale”. Il Natale, del resto, ha da sempre ispirato la musica sacra e quella popolare, spesso creando commistioni interessanti tra i due generi. E così, nell’imminente festività dell’Immacolata, il programma scelto si apre proprio con alcuni canti mariani, per proseguire poi con brani ispirati all’Avvento e alla Nascita, antichi e contemporanei, nel comune tema conduttore della luce, metafora di pace e di speranza.

E’ tra la seconda parte del ’400 e la metà del ’700 che la polifonia vocale sacra ha raggiunto il massimo splendore, lo stesso periodo storico nel quale la figura di Maria ha destato un particolare fervore religioso e culturale. Per darne alcuni saggi, il repertorio della serata proporrà brani di De Rore e Croce, come l’antifona “Sub tuum praesidium” e il mottetto ad 8 voci “Ave Virgo, sponsa Dei”.

Figurano, poi, nel programma, anche la lirica finlandese Gaudete, tratta dalle “Piae Cantiones ecclesiastiae”, celebre collezione di 74 inni latini medievali, provenienti da varie parti d’Europa, considerata un’importante fonte per la diffusione di numerosi canti natalizi. E con essa anche il brano “Stella Splendens”, tratto dal rinomato manoscritto Libre Vermell de Montserrat, conosciuto oggi come una raccolta di canti medievali e altro contenuto liturgico, risalente alla fine del Medioevo, conservato presso il monastero di Montserrat, vicino a Barcellona, unico testo ad essersi salvato dalle fiamme appiccate dalle truppe napoleoniche.

Non mancheranno, tra i brani, quelli del compositore concittadino Bepi De Marzi, di cui si ascolterà Notte Santa, un pezzo che ci restituisce la profonda umanità che avvolge il mistero della redenzione, e due brani, quali l’Ave Regina caelorum e il Cantate domino, del lituano Vytautas Miskinis, un musicista che ha all’attivo una notevole produzione di mottetti e messe e che ha vinto i più prestigiosi concorsi di composizione corale.

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