Vicenzavicenzareport

Civiltà del Verde: “No agli espropri per la tangenziale”

Soprattutto campi, coltivati o meno, orti e vigneti, per un totale di più di 500 mila metri quadrati di aree da espropriare e 18,5 milioni di indennizzi. È quanto lascerà il posto alla variante alla Sp 46, come emerge dalla relazione tecnica presentata il 4 novembre da Anas, responsabile del progetto. Viene dato così il via al procedimento per l’approvazione del tracciato definitivo e della dichiarazione di pubblica utilità degli espropri, necessari per completare la tangenziale di Vicenza. Secondo Civiltà del Verde però, con i suoi 5,3 chilometri la bretella dell’Albera, cioè appunto la parte di tangenziale di collegamento tra viale del Sole e Costabissara, distruggerà una zona agricola di alto pregio. La presidente dell’associazione, Romana Caoduro, denuncia infatti l’impatto ambientale che il tracciato previsto per il nuovo stralcio della tangenziale avrà sul territorio.

“Verrà consumato suolo agricolo in una zona di grande pregio per la qualità e il valore storico della campagna – spiega Romana Caoduro – È infatti un suolo con caratteristiche della nostra tradizione, che fa da contorno ad una zona collinare e ad un’area importante dal punto di vista culturale e architettonico con ville, come villa Zileri, costruzioni agricole e casali tradizionali di pregio”.

Nello specifico, come descritto nella relazione firmata dai progettisti di Anas Fulvio Soccodato, Alessandro Micheli e Achille Devitofranceschi, le aree interessate dagli espropri saranno “zone agricole con prevalenza di colture a prato e seminativo con piccole zona adibite a orto e vigneto, mentre alcune risultano parzialmente edificate e/o edificabili e sono ubicate a ridosso delle varie arterie che vengono intersecate dalla nuova arteria”. “In tali aree – si legge ancora nella relazione – sono presenti diverse tipologie di fabbricato per lo più a destinazione residenziale con relative unità annesse quali garage, magazzini e edifici per ricovero attrezzi agricoli e non”.

La relazione, accompagnata dagli studi del traffico e degli aspetti geologici e geotecnici del territorio, indica che saranno 490 mila i metri quadrati espropriati in via definitiva, dove prenderà corpo la strada, 30 mila i metri quadrati occupati temporaneamente dai cantieri e quasi tre mila quelli attraversati dalle tubazioni Snam rete gas e, per questo motivo, sottoposti a servitù. Verrà, invece, demolito un immobile a destinazione commerciale (270 mq) situato lungo la strada Pasubio.

Caoduro assicura quindi che le associazioni ambientaliste, come Civiltà del Verde, Italia Nostra e Legambiente, faranno sentire la loro voce e presenteranno al responsabile Anas del procedimento, Angela Maria Carbone, delle osservazioni. È stato, inoltre, prorogato dal 2 dicembre al 6 dicembre il termine entro cui i portatori di interessi pubblici o privati potranno esaminare il progetto tramite l’Ufficio relazioni con il pubblico o il sito del Comune di Vicenza e far pervenire eventuali considerazioni.

A questo indirizzo tutte le informazioni necessarie per chi volesse presentare osservazioni: http://www.comune.vicenza.it/albo3/altri.php/116423

Martina Lucchin

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare...
Close
Back to top button