Politica

La Cgil di Vicenza prepara lo sciopero del 12 dicembre

Si avvicina la data del 12 dicembre, ovvero quella dello sciopero generale indetto a livello nazionale dalla Cgil e dalla Uil per protestare contro le politiche del governo in campo economico ed occupazionale, a cominciare naturalmente dal Jobs Act e dalla legge di stabilità, molto criticati. Per quanto riguarda la nostra regione, come nel resto d’Italia, vi saranno manifestazioni in tutte le città, ed a Vicenza saranno due i cortei. Entrambi raggiungeranno piazza Castello, con il primo corteo che partirà dalla zona industriale mentre secondo dalla sede dell’Inps di viale Santi Felice e Fortunato.

Marina Bergamin
Marina Bergamin

Sarà presente alla manifestazione, come ospite, anche un esponente nazionale della Cgil, Rossana Dettori, segretaria generale della Funzione pubblica nazionale. Lo ha annunciato la segretaria generale della Cgil di Vicenza Marina Bergamin, all’hotel Alfa dove è stato convocato l’attivo del sindacato berico al quale hanno partecipato 200 delegati. Con lei sul palco Ugo Ometto, responsabile dei servizi e del Caaf della Cgil, e la segretaria generale della Cgil del Veneto Elena Di Gregorio.

La Cgil di Vicenza dunque sta lavorando per preparare la manifestazione, con tanto di slogan sui manifesti che invitano allo sciopero che recita: “Così non va, abbiamo proposte concrete per cambiare l’Italia”. Quella di venerdì sarà quindi, sottolinea il sindacato una giornata “di sciopero per il lavoro. Per un futuro migliore c’è bisogno di dignità del presente”.

“Siamo convinti – sottolinea ancora la Cgil – che si possa far crescere l’Italia investendo sul lavoro e aiutando coloro che sono in condizioni di disagio, ma anche accettando la scommessa dell’innovazione e promuovendo una maggiore equità fiscale. E’ con il lavoro che bisogna unire il paese, estendendo le tutele e rimettendo in moto l’economia. L’appello è al governo, che ascolti queste buone ragioni e finalmente cambi il verso di politiche inefficaci e sbagliate”.

In dettaglio, secondo la Cgil, “le politiche economiche e quelle sul lavoro hanno peggiorato le condizioni di vita di milioni di persone, indebolito i nostri sistemi di protezione sociale e ridotto le tutele per coloro che sono più colpiti dalla crisi. E non hanno avuto alcun effetto espansivo”. La Cgil è per “una riforma realmente universale degli ammortizzatori sociali e per cancellare le iniquità nella legge Fornero sulle pensioni”. Per il sindacato di via Vaccari “va contrastato il lavoro debole e precario e va messa in atto una politica che tagli le tasse ai lavoratori e ai pensionati e di pari passo produca un vero contrasto sollevazione fiscale. Nel settore pubblico è urgente riaprire la contrattazione e vanno fatti investimenti reali nelle politiche attive del lavoro”.

Importante per la Cgil è anche la lotta alla corruzione, all’evasione, agli sprechi, agli appalti al massimo ribasso e all’economia illegale. Il sindacato guidato a Vicenza da Marina Bergamin e nel Veneto da Elena Di Gregorio (nel lettore video sulla foto in alto alcune dichiarazioni della segretaria regionale della Cgil) vuole “difendere il ruolo della contrattazione come strumento essenziale per la tutela delle condizioni normative e salariali dei lavoratori”. Inoltre nel sindacato sono profondamente convinti che “un piano straordinario che metta in sicurezza il territorio dal rischio ambientale darebbe nuove occasioni di lavoro anche per i giovani”.

Infine, un’altra battaglia condivisa con le altre sigle confederali è quella per riaffermare l’utilità sociale dei patronati, valorizzando la loro attività di tutela e di promozione di diritti fondamentali: per questo vanno eliminati i tagli previsti dal governo al fondo per i patronati.

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