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Asiago, al via il Mondiale U20 di hockey su ghiaccio

L’attesa è terminata. Prende infatti  il via domani, ad Asiago, il Campionato mondiale under 20 di hockey su ghiaccio, Prima divisione gruppo A. Le prime due formazioni a scendere in campo saranno, alle 13.30, Slovenia e Bielorussia; alle 17, invece, sarà la volta di Austria e Lettonia. Gli azzurri guidati da coach Erwin Kostner faranno invece il loro esordio alle 20.30 probabilmente contro la formazione più blasonata della competizione, la Norvegia. Gli avversari, allenati dal tecnico Nilsen, fino allo scorso anno erano inseriti nella Top Division.

Sempre domani, al termine della gara tra Austria e Lettonia, si svolgerà la cerimonia di apertura del Mondiale con il benvenuto ufficiale da parte di Igor Nemecek, in rappresentanza della Iihf, la Federazione internazionale di hockey su ghiaccio. Saranno inoltre presenti: Andrea Gios, presidente della Federazione Italiana Sport sul Giaccio, Roberto Rigoni Stern, sindaco di Asiago, Franco Sella, assessore allo sport di Asiago.

Giovanni Morini
Giovanni Morini

Parlando dell’aspetto più propriamente sportivo invece, e dell’impegno della squadra nazionale italiana, la parola è stata affidata all’attaccante Giovanni Morini. “Se devo pensare alla Norvegia – ha detto – mi viene in mente la brutta sconfitta rimediata in under 18. C’è però da dire che per noi è stata una buona lezione sul campo; ora sappiamo di dover difendere al meglio, sfruttando le occasioni che si presenteranno e lavorando sul contropiede con i nostri attaccanti veloci. Per quanto riguarda la nostra squadra, invece, il morale è alto: siamo un gruppo affiatato che per la maggior parte si conosce da tempo e ha già giocato assieme. Abbiamo delle buone linee d’attacco, dei bravi portieri e difensori ben piazzati che fisicamente possono dare del filo da torcere”.

Dando uno sguardo più a lungo termine capitan Morini prosegue: “L’obiettivo primo, com’è ovvio, rimane la salvezza, ma credo che saremo pienamente in grado di battere Slovenia e Austria. Resta da tenere testa alle altre formazioni che sulla carta sono più forti; l’unica soluzione resta quella di giocare partita per partita senza negatività in caso di sconfitte e senza montarci la testa in caso di successi. In questo ci aiuterà anche il pubblico amico, è bello giocare in casa e sentire le persone che dagli spalti ti sostengono”.

E si dice fiducioso anche coach Kostner che, nell’analizzare la situazione, commenta: “Forse a nostro sfavore gioca il fatto di non aver disputato molte amichevoli pre Mondiale, ma sono ottimista e con la maggioranza dei ragazzi inseriti in team di serie A, credo che l’esperienza possa essere un grande punto di forza. Inoltre, a differenza degli altri anni, il gruppo è fisicamente ben strutturato, abbiamo chili e centimetri, e questo sul ghiaccio serve. Per quanto riguarda l’esordio con la Norvegia sono abbastanza tranquillo: bisogna dare il massimo e prendere ciò che arriva anche se iniziare una competizione importante come questa con un bel successo sarebbe d’aiuto al morale che, comunque, noto con piacere essere già alto”.

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