Un treno ad alta velocità ETR 500 Frecciarossa - Foto: Wodhks123 (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)
Un treno ad alta velocità ETR 500 Frecciarossa - Foto: Wodhks123 (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)

Vicenza, la Tav all’esame di Comune e Regione

130 tavole tecniche per affrontare tutti i nodi ferroviari e le opere connesse al grande progetto sull’alta velocità a Vicenza. Ecco quanto arrivato ieri dal tavolo dei tecnici, e presentato oggi in consiglio comunale dalla giunta Variati. Quella che si profila all’orizzonte è un’opera pensata in ottica metropolitana, visto l’interessamento di ben 800 mila persone, quelle cioè che si troveranno a meno di mezz’ora di distanza dalla nuova grande stazione prevista in zona Fiera.

Il fiore all’occhiello del progetto vicentino sarà infatti una stazione da 14 binari, con marciapiedi lunghi 400 metri per le linee ad alta velocità e 250 metri per le linee metropolitane. Da lì sono previsti 7 km di filobus che, viaggiando al 70% su sede propria, toccherà prima piazza De Gasperi, poi piazza Matteotti, passando però per la nuova Stazione Tribunale. Quest’ultima, con i suoi sette binari, diventerà l’altro polo ferroviario cittadino, risolvendo sia il problema di spazio delle rotaie sotto viale Risorgimento, sia la storica divisione della città in due aree separate dalle rotaie.

Achille Variati
Achille Variati

Si apriranno infatti, col venir meno dell’importanza della stazione centrale, nuovi spazi di dialogo tra il centro cittadino e i Berici a sud, con collegamenti diretti alla Gogna e al parco del Retrone. Per permettere la realizzazione del progetto e in particolare della stazione Vicenza Fiera, sarà necessario costruire un bypass idraulico proprio per le acque del Retrone, che in parte verranno convogliate direttamente nel Bacchiglione, senza passare per gli stretti canali del centro cittadino. Con l’occasione, il bypass idraulico fungerà anche da bypass del traffico automobilistico, con un passaggio che, secondo le stime del comune, abbasserà del 50% il traffico di Viale Verona e Viale del Risorgimento.

Il sindaco di Vicenza Achille Variati, ripercorre le tappe di avvicinamento alla grande opera, fissando anche i paletti per il futuro e giudicando quello che finora è stato un impeccabile mantenimento delle date previste una “congiunzione astrale senza precedenti, di livello europeo”.

“Il 21 luglio – ricorda Variati – avevamo presentato in consiglio quello che oggi arriva come documentazione. Il 30 luglio c’è stata a Roma la firma sul protocollo di intesa, il 29 novembre i tecnici consegnano il progetto di fattibilità che in una settimana viene validato da Rfi. Il ministro dà l’ok e ieri sono arrivate tutte le carte in comune. Oggi va tutto in consiglio comunale”

“Per quanto riguarda il futuro, se gli astri continuano ad essere allineati, entro trenta giorni Regione e Comune devono dare il loro assenso alla fattibilità, poi ci sarà tempo fino al 30 giugno per avere il progetto definitivo. Da lì manca solo la valutazione dell’impatto ambientale e il parere favorevole del Cipe. La posa della prima pietra è prevista entro il 31 dicembre 2015”

Da quel momento in poi si stimano almeno cinque anni di lavori. I costi, per il tratto vicentino tra Montebello e Grisignano, sono stati calcolati in 2 miliardi e 476 milioni di euro, con un risparmio di 649 milioni rispetto al progetto precedente, quello con con la famosa galleria sotterranea.

Riccardo Carli

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