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Alessandra Moretti
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Alessandra Moretti candidato anti Zaia alle regionali

E stato chiaro il responso uscito ieri dalle urne delle primarie del Pd in Veneto: sarà Alessandra Moretti l’avversaria di Luca Zaia, in primavera, nelle elezioni regionali. Il risultato era largamente previsto, ed in una giornata nella quale si temeva soprattutto una grossa astensione che invece a ben guardare c’è stata solo in parte. La deputata vicentina ha vinto, a livello regionale, con il 66,4% dei voti, davanti alla trevigiana Simonetta Rubinato, che ha raccolto il 29,3%, anche lei deputata del Pd, e al consigliere regionale di Italia dei Valori, per il quale ha votato il 4,3% di chi si è recato alle urne. Va anche sottolineato che la presenza nella competizione di quest’ultimo rendeva allargava questa competizione al centro sinistra nel suo complesso.

In provincia di Vicenza la performance della Moretti è stata anche migliore avendo raggiunto il 74 %. Quanto all’affluenza ai seggi, sono anfratti a votare per queste primarie in Veneto 40 mila persone, dei quali quasi 26 mila hanno votato per la deputata vicentina. Nel vicentino i votanti sono stati poco meno di 6.700, un dato in realtà lontano da altre consultazioni interne al Pd celebrate in anni recenti, ma si tatuava di altra cosa dato che si sceglieva allora il candidato per la guida del paese o quello per la guida del partito.

E’ invece la prima volta che si fanno primarie per scegliere il candidato alla presidenza della regione, e si può dire che si è aperta una strada anche se qualche aggiustamento non sarebbe da scartare. La cosa da evitare soprattutto è che a votare siano anche elettori di altre parti politiche, eventuali che potrebbe falsare il voto. Quanto all’organizzazione invece, si è scelto questa volta la strada dell’informatizzazione, con gli votanti che sono stati inseriti in archi sicuri digitali e non più cartacei.

A questo punto siamo certi che partirà molto presto la campagna elettorale vera e propria, in vista del voto di primavera che deciderà se il Veneto sarà ancora governato dal centro destra e dalla Lega Nord o se vi sarà una svolta sotto certi aspetti storica. In casa Pd si lavora alacremente per raggiungere il risultato e non manca un certo ottimismo. I temi che saranno sul tappeto nella lunga rincorsa a per la guida della Regione sono quelli della ripresa dell’economia, dell’occupazione, dell’autonomia, della mobilità, ed in parte della gestione del territorio, aspetto questo assai preoccupante se si pensa alle recenti alluvioni e sul quale forse sarebbe necessario anche un impegno maggiore da parte della politica.

Naturalmente, enunciati e programmi, come sempre, lasciano il tempo che trovano. E’ solo alla prova dei fatti che si potrà davvero dare un giudizio.

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