Vicenza, si va verso lo sciopero dei trasporti pubblici

Non è servito a scongiurare lo sciopero l’incontro che si è tenuto ieri in Prefettura, a Vicenza, tra i sindacati del comparto dei trasporti pubblici e i rappresentanti di Aim Mobilità. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl autoferrotranvieri insieme la Rsa aziendale si sono seduti al tavolo con la controparte per ricomporre la situazione che si è venuta a creare dopo il mancato riconoscimento del premio di risultato ai lavoratori del trasporto. Non c’erano invece gli amministratori comunali.

“L’azienda – ha commentato Massimo d’Angelo, coordinatore mobilità di Filt Cgil di Vicenza – è rimasta nella rigida posizione di non riconoscere ai lavoratori il premio di risultato per l’anno 2014, in quanto prevede la chiusura del bilancio in passivo di una mangiata di euro. Ci sentiamo presi in giro. Nel 2012 è stato fatto un accordo, con la partecipazione del sindacato, e i lavoratori hanno versato lacrime e sangue per risanare questa azienda che avrebbe allora dovuto portare i libri in tribunale”.

“Da uno sbilancio di oltre 3 milioni di euro – spiega il sindacalista – prospettatoci nel 2012, siamo passati oggi al raggiungimento del quasi pareggio. I lavoratori in questi anni, per la sicurezza del viaggio, per la qualità del servizio agli sportelli e alle biglietterie, per puntualità sulle percorrenze, per la cortesia e per la flessibilità dimostrata sul lavoro hanno raggiunto il miglior risultato conseguito nell’ultimo decennio, con una produttività che ha consentito il risanamento del bilancio aziendale. Ci vediamo costretti, dopo un nuovo fallito tentativo di conciliazione, a proclamare lo sciopero”.

Quando ci sarà lo sciopero non è ancora deciso, tuttavia D’Angelo sottolinea che fin da adesso lavoratori svolgeranno solo i servizi essenziali, quelli sanciti da contratto di servizio. “Al sindaco e all’amministrazione comunale – aggiunge – grandi assenti all’incontro di ieri, diciamo che siamo stanchi di promesse a cui non seguono i fatti”.

“L’inerzia sulle politiche della mobilità – conclude il sindacalista – arreca danni enormi al bilancio di Aim Mobilità, e le conseguenze le pagano i lavoratori che, oltretutto, hanno il rinnovo contrattuale bloccato dal 2007, con una perdita salariale del 15%. E poi le pagano i cittadini di Vicenza, costretti ad usare l’auto per spostarsi. Lo sciopero sarà indirizzato anche a questa amministrazione comunale, insufficiente sulle politiche della mobilità”.

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