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La libreria Galla a Vicenza

Vicenza, il Rock e il Milite ignoto alla libreria Galla

Ancora due interessanti appuntamenti culturali nei prossimi giorni alla libreria Galla di Vicenza. Venerdì 21 alle 18 arriverà Ezio Guaitamacchi che presenterà il suo nuovo libro La storia del rock (Hoepli, Milano). Mercoledì 26 alla stessa ora sarà la volta del vicentino Emilio Franzina, che racconterà al pubblico La storia (quasi vera) del milite ignoto raccontata come un’autobiografia (Donzelli editore, Roma).

RockCon la prefazione di Renzo Arbore, che scrive “Se il jazz mi ha cambiato la vita, il rock mi ha fatto divertire moltissimo, proprio come questo libro”, il bel volume è di quelli che ci sentiamo di consigliare caldamente a tutti gli appassionati di musica, sia a coloro che devono ancora formarsi una personale biblioteca in tema, sia a chi ne possiede già una ma vuole avere una guida da consultare rapidamente. La lettura è piacevole, le pagine sono ben impostate, ricche di schemi, informazioni e curiosità. I colori scelti sono accattivanti. Insomma, un’opera ben fatta e destinata ad una vasta platea.

Il libro è suddiviso in dodici sezioni, ciascuna con il titolo di un brano emblematico, che trasportano chi legge in un viaggio immaginario attraverso luoghi e atmosfere che hanno segnato eventi e passaggi epocali. Una sorta di “romanzo storico” che fa rivivere i decenni del secolo scorso caratterizzati da generi musicali e suoni diversi, dal rock degli anni ’50 con Be Bop a Lula alla Swinging London dei Rolling Stones; dal Soul – Rhythm & Blues alla Psichedelia degli anni ’70; dal funky disco agli anni ’80 e al più recente “spirito grunge”. Viaggiatore e sportivo milanese, l’autore è giornalista musicale, autore e conduttore radio/tv, scrittore, musicista, docente di giornalismo a Milano; ha diretto collane di libri musicali e scritto una dozzina di saggi rock.

Il rock – suggerisce in sintesi il libro – non è stato soltanto ritmo e melodia: nuove mode, stili di vita innovativi, filosofie di pensiero alternative, arti, culture e controculture sono state influenzate o addirittura generate da questa formidabile miscela sonora, nata a metà del ‘900 dall’incrocio tra la cultura nordamericana bianca e quella afroamericana, un mix di folk e blues che ancora oggi è in grado di affascinare il mondo intero. Il rock è una forma d’arte popolare e, come tale, deve essere analizzato tenendo così conto del tempo, del luogo e del contesto socio-culturale da cui è emerso.

Franzina“Avevo compiuto da poco ventisei anni – scrive Franzina, dando voce al milite ignoto – quando la scheggia di una granata mi uccise. Sono tanti e tanto intricati i fili di cui la trama della mia esistenza è stata intessuta, che spesso m’è venuta la voglia di metterli in ordine, ma solo oggi, dopo quasi cent’anni, ho trovato la forza di farlo. Questa storia dunque la voglio da me raccontare, come un cantastorie che abbia raccolto varie memorie altrui facendole proprie, senza che mai – s’intende – debba venir fuori il mio nome. Il motivo di questa reticenza è facile da intendersi: per tutti sono il milite ignoto, ed è opportuno che, anagraficamente parlando, io rimanga tale”.

Attingendo a molti documenti del periodo 1914-18, Franzina con questo libro contribuisce ad ingrossare il numero delle numerose pubblicazioni a tema in occasione del Centenario, e lo fa a modo suo, ricostruendo in maniera immaginaria la biografia di un soldato morto nella Grande Guerra e mai identificato. Attraverso lettere, autobiografie e resoconti ufficiali raccolti in anni di ricerche, lo storico compone la storia verosimile, o quasi vera, di un combattente che il narratore provvede poi a raccontare attraversando così tutte le fasi dello sforzo bellico compiuto in quattro anni dall’Italia. Dopo aver portato più volte a casa la pelle da valoroso, il suo soldato sconosciuto muore appunto da ignoto non in battaglia, ma, ironia della sorte, fuggendo il 23 ottobre 1918 da una casa di piacere per salvare da un bombardamento nemico una ragazza che si era innamorata di lui. Per una circostanza fortuita sarà la sua salma ad essere sepolta, tre anni più tardi, nell’Altare della Patria a emblema e memoria di tutti i caduti nell’immane conflitto.

Un’ironia quanto mai beffarda quella del destino, poichè il milite ignoto immaginato dall’autore è un italiano nato in Brasile che mai era stato, prima del 1915, in Italia. Accorso da oltreoceano allo scoppio della guerra per spirito di patria, si ritrova in trincea prima sul Carso e poi sugli Altipiani veneti. Grazie alle sue vicende, i lettori ripercorrono ogni fase della guerra, dalle prime linee alle retrovie per poi culminare nel 1921, in seguito alla sua morte, nel mito postumo ad egli dedicato.

Emilio Franzina è ordinario di Storia contemporanea all’Università di Verona. Studioso di storia sociale e culturale, si è occupato in particolare di scrittura popolare e di migrazioni all’estero su cui ha pubblicato, tra l’altro, Merica! Merica! Emigrazione e colonizzazione nelle lettere dei contadini veneti in America Latina e Gli italiani al nuovo mondo. L’emigrazione italiana in America. Autore per la Rai di trasmissioni radiofoniche e televisive, svolge un’intensa attività di animazione teatrale in proprio con lezioni di storia cantata, assieme al complesso musicale dei vicentini Hotel Rif , con cui porta in scena la versione teatrale di questo libro.

Alessandro Scandale

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