Breaking News
Gente romaní in Spagna, dipinto di Yevgraf Sorokin, 1853
Gente romaní in Spagna, dipinto di Yevgraf Sorokin, 1853

Vicenza, dialogo e legalità sul campo nomadi di viale Cricoli

La riqualificazione dell’area di Viale Cricoli che andrà ad accogliere alcune famiglie sinte della nostra città non può essere motivo di un’ennesimo scontro. Grazie a soldi pubblici, messi a disposizione dal Governo, le famiglie sinte possono finalmente beneficiare di un’area più sicura, pulita e ordinata come da tanto tempo chiedevano. Il “ritorno a casa” deve essere una festa e non può generare tensioni, ma diventare l’occasione per continuare un percorso di convivenza e di collaborazione.

L’amministrazione comunale di Vicenza e i cittadini residenti, attraverso un dialogo di reciproco rispetto, possono certamente costruire insieme le regole per una civile convivenza. Il regolamento per l’utilizzo dell’area, ormai superato da molti anni, deve essere riscritto, per quanto possibile, attraverso un lavoro congiunto, che sappiamo molto difficile.

Ognuno, ogni parte in gioco, deve rispettare il proprio ruolo e deve portare il proprio contributo attraverso un percorso di ascolto e confronto che può anche essere molto lungo e complesso. Per questo proponiamo che siano valorizzate quelle persone che per la loro competenza sono capaci di mediare e aiutare ad individuare i punti in comune sui quali costruire la relazione positiva capace di portare risultati di miglioramento e di benessere per tutti, anche per i residenti del quartiere in cui si trova l’insediamento. Ci riferiamo ai mediatori civici che l’Amministrazione Comunale ha negli anni scorso formato grazie anche alla collaborazione con l’Università di Padova.

Le posizioni di rigidità e di radicamento a difesa dei propri punti di vista lasciano spazio soltanto a facili strumentalizzazioni che, cavalcando l’una o l’altra parte, non contribuiscono certo a trovare una soluzione che possa favorire la qualità della vita della città tutta. Le strumentalizzazioni rischiano anche di vanificare le tante buone prassi di convivenza civile che questa città è stata in grado di compiere nell’ottica della pacifica integrazione di persone Rom e Sinte. Chi ha assunto l’impegno di rappresentare altri cittadini nelle istituzioni ha anche il dovere di cercare di stimolare la coesione sociale e di evitare lo scontro fine a se stesso e che comunque lascia sempre qualcuno indietro.

Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale di Vicenza e le famiglie Sinte a riallacciare relazioni e costruire insieme percorsi di convivenza civile, nel rispetto delle regole che la nostra società si è data.

Associazione Civica Vicenza Capoluogo – Il Consiglio Direttivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *