Aim Mobilità: “No al premio di risultato”. Sindacati in sciopero

“Oggi le organizzazioni sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl autoferrotranvieri sono state convocate in Confindustria Vicenza da Aim Mobilità per discutere del premio di risultato bloccato dal 25 marzo 2014. Nella stessa sede, in quella data, l’azienda aveva presentato una proposta triennale per il premio di risultato 2014-2016 e su quella proposta si era attivato un tavolo tecnico con la Rsa aziendale. Oggi si pensava dovesse concludersi la partita del premio. Contrariamente, è arrivata l’amara e inaspettata sorpresa”. Ad affermarlo è Massimo D’Angelo, coordinatore mobilità di Filt Cgil Vicenza.

“L’azienda, nel rimangiarsi il tutto, rinnegando il percorso attivato e gli accordi intercorsi tra le segreterie confederali e l’amministratore delegato del Gruppo, in modo palese ha riferito alle organizzazioni sindacali presenti che il premio ai lavoratori di Aim Mobilità non spetta. Questa la riteniamo una presa in giro nei confronti dei lavoratori delle organizzazioni sindacali e della Rsa trattanti”.

“Ricordiamo ai dirigenti di questa azienda – aggiunge D’Angelo – che nel 2014 i lavoratori di Aim Mobilità, per la sicurezza del viaggio, per la qualità del servizio agli sportelli e alle biglietterie, per puntualità sulle percorrenze e per la cortesia, hanno raggiunto il miglior risultato conseguito nell’ultimo decennio. Ricordiamo ai dirigenti di questa azienda che rispetto agli anni passati, quando il bilancio veniva chiuso con buchi milionari, ad oggi quel buco è stato totalmente risanato, e non per capacità e scelte politiche dei nostri amministratori, che al contrario poco hanno fatto per sviluppare il trasporto pubblico in questa città, ma solo per l’impegno, la passione e la dedizione dei lavoratori di Aim Mobilità, i quali, sacrificandosi e rimettendoci parte del salario, hanno non solo salvato l’azienda dal fallimento ma l’hanno anche rilanciata, portandola al pareggio di bilancio e al grado di soddisfazione, il migliore degli ultimi 10 anni”.

“A questo punto chiediamo al sindaco, proprietario di Aim Mobilità, di intervenire. Nel contempo le organizzazioni sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl autoferrotranvieri indiranno lo stato di agitazione e, se necessita, andranno allo sciopero. Sciopero che sarà indirizzato anche a questa amministrazione comunale che merita una grave insufficienza”, annuncia il coordinatore di Filt, che poi conclude: “Dove sono andate a finire le Lam, le linee ad alta mobilità che dovevano essere il toccasana per lo sviluppo della mobilità cittadina, che avrebbero dovuto far acquisire nuova utenze e incrementare le casse di Aim Mobilità? Dove sono andati a finire i collegamenti con i poli commerciali e le uscite delle autostrade? Per favore, non chiediamo ulteriori sacrifici ai lavoratori di Aim Mobilità. Hanno già dato”.

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