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Il Veneto scommette su turismo equestre e ippovie

“Quella delle attività legate al cavallo è una risorsa straordinaria ancora da esplorare, un segmento turistico sempre più importante in ambito regionale”. Lo ha detto l’assessore veneto al turismo, Marino Finozzi, nel giorno dell’apertura dell’edizione 2014 di Fieracavalli a Verona. “Prevedendo – ha sottolineato l’assessore – uno sviluppo della domanda complessiva di ippovie, di servizi e di strutture equestri, anche in termini di nuova opportunità di esplorazione del nostro territorio, come Regione Veneto siamo impegnati a sostenere la crescita dell’offerta, proponendola come occasione di visita slow, che, insieme al cicloturismo, rappresenta uno degli elementi di maggior novità nel settore, oltre ad essere fonte di reddito per le imprese agricole, e veicolo di promozione dell’ambiente e del paesaggio. Non a caso, nella realizzazione del nuovo Sistema turistico tematico della Pedemontana e Colli, il turismo equestre è un fattori di traino importante per il territorio”.

Marino Finozzi
Marino Finozzi

In termini infrastrutturali, oltre ai centri ippici esistenti, che svolgono un importante ruolo di presidio del territorio e che sono stati catalogati in una pubblicazione realizzata in collaborazione con Veneto Agricoltura, la Regione sta lavorando alla creazione di ippovie, utilizzando i sedimi di sentieri, carreggiate, piste, vicinali e interpoderali, argini di canali, fiumi e golene.

“E’ sicuramente questa la prima grande sfida che dobbiamo affrontare – ha precisato Finozzi – in quanto si tratta di un turismo itinerante che ha bisogno di tracciati definiti. Abbiamo già individuato alcune ippovie di particolare pregio turistico, ma quella realizzata nella Pedemontana trevigiana è sicuramente la prima nel Veneto segnalata, tabellata e dotata di punti di sosta attrezzati, gestiti da centri ippici e imprese agricole e agrituristiche. Ma non ci fermeremo qui: stiamo lavorando per poter disporre già il prossimo anno di una ippovia nella zona del Cansiglio e altre si stanno tracciando e allestendo nell’area della Pedemontana vicentina e nell’Altopiano di Asiago, già oggi frequentato da numerosi appassionati”.

Per Finozzi, la seconda grande sfida è quella di promuovere il turismo equestre veneto nei circuiti nazionali ed europei, rendendo vivaci le ippovie, animandole con eventi di interesse culturale e storico, con iniziative di valorizzazione delle aree naturali e del paesaggio rurale. “In questo senso – ha aggiunto l’assessore – la nuova programmazione europea del Programma di Sviluppo Rurale deve contemplare un ruolo da protagoniste per le imprese agricole situate lungo i percorsi, ma anche e soprattutto degli agriturismi che possono veramente diventare i punti di ricettività di questa nuova offerta”.

“Per una Regione come la nostra – ha concluso Finozzi –, che punta a incrementare la cultura dell’accoglienza e dell’accessibilità sono importanti anche le attività di ippoterapia, grazie alle quali si ottengono straordinari risultati terapeutici e riabilitativi per il recupero funzionale e sociale di persone con handicap fisici e psichici. La combinazione fra turismo equestre e turismo rurale si muove esattamente verso l’obiettivo che ci siamo dati di diversificare l’offerta rispetto ai filoni tradizionali, scoprendo nuove destinazioni, sicuramente emergenti rispetto a quelle già conosciute”.

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