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Vicenza, il Comune manderà i bollettini Tasi precompilati

Nel giorno in cui le aziende vicentine si interrogano sull’impatto di Imu e Tasi sulle imprese, il Comune di Vicenza presenta le sue iniziative rivolte ai privati cittadini. Per agevolare la raccolta della Tasi, che vale una voce di bilancio di più di 10 milioni di euro, si tenterà quest’anno di inviare, in forma sperimentale, dei bollettini precompilati, al fine di facilitare l’orientamento dei cittadini. Le lettere cominceranno ad arrivare nelle case dei vicentini il 24 novembre, ma il modello F24, precompilato e allegato, andrà saldato entro il 16 dicembre.

Nello specifico, verranno inviati due tipi di lettere. La prima rivolta ai proprietari di sole prime case, cioè circa 17mila cittadini: questi riceveranno una lettera che spiega il progetto, con allegato il prospetto dei beni immobiliari che risultano registrati in comune, con relativo calcolo della spesa in base all’aliquota comunale.

Michela Cavalieri
Michela Cavalieri

“Questi prospetti – precisa l’assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri – sono per forza di cose imprecisi. Purtroppo i nostri registri sono aggiornati a fine 2013, perché le norme vigenti non obbligano a comunicare immediatamente al Comune se qualcosa cambia. Invitiamo pertanto chiunque trovasse delle discordanze, a comunicarlo il prima possibile al Comune, per ricalibrare esattamente il calcolo delle tasse”

I proprietari di prime case con rendita catastale inferiore ai 400 euro (si tratta di circa 6 mila contribuenti) riceveranno la lettera, ma, come previsto, la Tasi sarà per loro a costo zero.

La seconda lettera sarà invece rivolta a chi possiede prima e seconda casa, oppure solamente una seconda casa. Anche questi, più di 18mila persone, riceveranno la lettera con l’elenco degli immobili registrati in comune. Non sarà fornito loro però il modello F24 precompilato: dovranno rivolgersi al Caaf, oppure saranno costretti ad utilizzare il calcolatore online nel sito del comune di Vicenza.

“Ricordiamo – continua l’assessore – che secondo la norma vigente, nel caso in cui una seconda casa abbia degli inquilini diversi dai proprietari, la Tasi va pagata al 90% dai proprietari dell’immobile, e al 10% dagli inquilini stessi. Anche sui numeri e le identità di quest’ultimi, purtroppo, il comune non ha ancora una banca dati aggiornata e precisa”

Da questo progetto restano fuori tutti quei soggetti che dovrebbero essere più avvertiti sui pagamenti di tasse come Tasi e Imu: si tratta di tutte le partite Iva, dei possessori di capannoni e fabbricati di tipo ‘D’, dei proprietari di aree e terreni, nonché di tutti i proprietari di seconde case a Vicenza che però risiedono in comuni diversi dal capoluogo.

“Probabilmente il sistema delle tasse locali – conclude Cavalieri – verrà ulteriormente rivoluzionato nei prossimi anni. In ogni caso, il nostro obiettivo resta quello di allestire un vero e proprio portale del contribuente, al fine non solo di eliminare gradualmente il cartaceo, ma di offrire un punto di riferimento affidabile e semplice per tutti i cittadini”

Riccardo Carli

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