Schio e dintorni

Schio, al Tretto nascerà il primo Ecovillaggio vicentino

Nascerà presto sulle colline di Schio l’Ecovillaggio Corte del Vento. Il progetto, già allo studio da alcuni anni da parte di un gruppo di persone della San Rocco Community, sarà presentato sabato 8 novembre alle 14.30 alla Scuola Media Cipani di Santorso con un incontro aperto a tutti i cittadini per illustrare la Casa Cantiere in legno e paglia dell’Ecovillaggio che sarà realizzata in autocostruzione partecipata, lavorando assieme dalla progettazione fino alla messa in opera.

“L’Ecovillaggio sorgerà a San Rocco di Tretto, sul terreno che abbiamo acquistato nel 2010 – spiegano i promotori dell’iniziativa – . Questo mese inizieremo i lavori di urbanizzazione dell’area, e nella prossima primavera estate contiamo di costruire i primi edifici. Durante i prossimi mesi abbiamo in progetto anche la realizzazione di una Casa Cantiere in autocostruzione, che servirà per le successive lavorazioni sugli edifici privati e comunitari dell’Ecovillaggio. Questa Casa Cantiere diverrà un luogo di incontro e di lavoro per i prossimi anni in cui la Corte del Vento verrà realizzata”.

Eco 1Quello del Tretto, l’altopiano di Schio che ha un’altitudine compresa tra i 400 e i 900 metri, è una specie di sogno che sta per diventare realtà. Concepita sulla base di numerose altre esperienze comunitarie già presenti in alcune regioni d’Italia e soprattutto all’estero (famosa tra tutte la comunità di Findhorn in Scozia), la struttura, nelle intenzioni di chi la costruirà, potrà accogliere sia famiglie che persone singole desiderose di cambiare stili di vita e mentalità, per creare al suo interno una nuova consapevolezza soprattutto nel rapporto con la terra e con l’ambiente circostante.

Non si tratterà dunque di un semplice cambio di residenza o di luogo, ma di una vera e propria filosofia di vita. Per fare un esempio, le abitazioni saranno costruite in legno e paglia su un’area di 11 mila mq di terreno e ospeteranno a regime una quarantina di persone. Saranno case sobrie e impostate sulla semplicita, per contenere i costi anche con l’auto costruzione, per chi ne ha le capacità. Il terreno del villaggio è a 720 metri e ha un’esposizione al sole da mattina a sera per tutto l’anno.

Eco 2“L’idea di partenza – racconta Andrea Stagliano – è stata quella di creare relazioni più profonde tra le persone, basate su solidarietà e condivisione, dedicare parte del tempo ad attività collettive e agricole. Il villaggio, una volta completato, sarà composto di una quindicina di abitazioni. Ci saranno edifici adatti a famiglie che desiderano uno spazio privato ampio, ma anche a singoli o gruppi con spazi privati ridotti al minimo a favore di quelli comuni, come i locali per il riscaldamento, la lavanderia, una sala per le attività e laboratori per riparazioni e lavori manuali. Ci sarà un impianto di fitodepurazione, uno per il recupero dell’acqua piovana e ovviamente solare termico e fotovoltaico. Per l’alimentazione si coltiverà un orto biodinamico, senza uso di pesticidi. La scelta della paglia dà molti vantaggi: economica, isolante dai rumori e dalle temperature esterne, resistente alle vibrazioni sismiche e traspirante. E nessun rischio di incendi, grazie agli intonaci in terra cruda”.

L’invito della Community è quello di partecipare all’incontro ed è rivolto a tutti coloro che pensano di poter condividere conoscenze, informazioni, energie e capacità manuali utili a realizzare la Casa Cantiere. Per l’occasione ci sarà una presentazione panoramica della Casa, a cura degli artigiani che finora hanno seguito la prima fase di progettazione dell’edificio e costruito un modellino di supporto. La Casa sarà realizzata principalmente in legno e paglia. Alla presentazione parteciperà anche l’architetto Massimo Zampieri, a cui è affidato il progetto della Corte del Vento.

“Dopo questa presentazione, avremo modo di condividere e mettere insieme le informazioni, le risorse, le idee che tutti i partecipanti possono portare per contribuire alla realizzazione della Casa. Useremo la modalità del World Café, facilitati da Giulio Pesenti Campagnoni di Santorso in Transizione, formando dei tavoli di lavoro sulle diverse aree tematiche che riguardano la progettazione e la realizzazione della Casa, a cui gli interessati potranno intervenire a rotazione”. Dopo questo primo incontro, si creerà una squadra di volontari che seguirà, in modo partecipato, le ultime fasi di progettazione, realizzazione del modellino, autocostruzione della Casa e supporto logistico e organizzativo dell’opera.

Alessandro Scandale

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