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Profuga nel bordello cinese a Vicenza, Zaia: “Fallimento di Mare Nostrum”

“Quella povera ragazza nigeriana, arrivata a Lampedusa e finita a prostituirsi in un bordello cinese è il doloroso simbolo del fallimento dell’operazione Mare Nostrum, del fallimento che sarà Triton, del fallimento di un Governo che si auto beatifica come salvatore di vite, ma poi quelle stesse vite le abbandona a sé stesse, ad altri stenti, ad altre umiliazioni”.

A parlare così è il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando l’operazione delle forze dell’ordine di cui parlavamo ieri, ovvero quella in cui è stata scoperta una casa d’appuntamenti cinese mascherata da centro massaggi dove, tra le ragazze che si prostituivano c’era anche una giovane africana in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

“ Mi chiedo  – aggiunge Zaia – se non sarebbe più onesto, e anche più rispettoso di queste personefar capire loro che purtroppo l’Italia non è quel paradiso che credono sia, e che partire non è la soluzione di un problema, ma l’inizio di un altro”.

“Questa ondata migratoria – aggiunge Zaia – è un evento di rilievo planetario, presumibilmente di lunga durata, ma viene gestito come se fosse una situazione risolvibile a giorni: l’Europa mette qualche soldo e qualche nave ma gira di fatto la testa dall’altra parte quando si ipotizza la creazione di un sistema di accoglienza veramente europeo nel quale ogni Stato si faccia carico di aiutare davvero, per quota parte, questi derelitti; il Governo italiano, nel suo semestre di Presidenza europea, pigola timidissime sollecitazioni e si spertica in altisonanti ringraziamenti; i territori vengono lasciati soli a gestire arrivi improvvisi e senza un’organizzazione che vada oltre il pullman di trasferimento; molti migranti finiscono come questa ragazza o, peggio, entrano nella criminalità organizzata, come dimostrato proprio a Vicenza qualche giorno fa”.

“Si mettano al bando le ipocrisie buoniste – conclude Zaia – e si pensi davvero a risolvere la situazione con una strategia ad ampio respiro, che non può che partire dallo spendere i soldi per aiutare queste persone nella loro terra, a realizzare scuole, ospedali, attività economiche, magari attraverso piccoli ma sufficienti prestiti d’onore. In caso contrario si continui pure a bearsi di salvare vite, anche se poi quelle vite finiscono in un bordello cinese o in una banda di criminali”.

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