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Casa, Tar invalida la “delibera ambientalista” di Asiago

“Il piano casa che abbiamo approvato in Regione ha lo scopo di valorizzare l’edilizia residenziale e il territorio, rispettando paesaggio e ambiente. Pertanto gli scenari apocalittici prospettati da alcuni sindaci continuano a essere tendenziosi e fuori luogo”. Sono parole di Costantino Toniolo, presidente della commissione affari istituzionali del Consiglio regionale del Veneto e componente della commissione urbanistica, del Nuovo centro destra, e le ha dette dopo aver appreso della sentenza del Tar del Veneto che ha invalidato la cosiddetta “delibera ambientalista” del Comune di Asiago, che si opponeva all’applicazione del Piano casa regionale sul suo territorio. Toniolo è stato invece il proponente della proposta di legge che ha portato al Piano casa ter.

“Ma quale delibera ambientalista, – rincara quindi la dose Toniolo – è il Piano casa che è fatto per rispettare l’ambiente e rendere le case più sicure: viene premiato infatti il miglioramento in classe energetica, ovvero le abitazioni costruite con materiali più sani e a basso impatto ambientale e con bassi consumi, e vengono premiati anche i potenziamenti strutturali antisismici e gli spostamenti finalizzati alla salvaguardia idraulica e idrogeologica del territorio”.

Insomma, secondo l’esponente del Nuovo centro destra “la filosofia di fondo del Piano casa è intervenire per ristrutturare e migliorare ciò che è già costruito, e non è proprio possibile costruire condomini mostruosi al posto di casette da fiaba”.

“Inoltre – aggiunge -, c’è da dire che i sindaci hanno ben altri strumenti per bloccare la realizzazione di costruzioni che rovinano il paesaggio in zone di pregio ambientale. Il Piano casa ha invece contribuito a dare impulso al mercato delle ristrutturazioni, e quindi a mantenere in vita in questo periodo difficile e di crisi, tanti artigiani, professionisti e piccole aziende dell’edilizia. Nel contempo ha permesso a tante famiglie di migliorare l’abitazione e di ampliarla adattandola alle loro esigenze”.

Sul versante del contenimento del consumo di suolo “il Piano casa – conclude Toniolo – ha avuto un effetto positivo. Secondo i dati dell’assessorato regionale al territorio la norma ha portato ad un consumo di suolo che è meno di un centesimo rispetto al totale dei terreni edificabili attualmente previsti negli strumenti urbanistici dei 580 comuni veneti”.

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