Cultura e Spettacoli

Nuova Orchestra del Teatro Olimpico, è già finita l’era del presidente Bagnara

È già finita la presidenza di Mario Bagnara all’Orchestra del Teatro Olimpico. Concluso il periodo dedicato al risanamento dei conti e al riassetto dell’istituzione culturale, il testimone passa per questa stagione al vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci. Nel nuovo direttivo, oltre al vicesindaco e ad Enrico Pisa del conservatorio, sono entrati anche tre nuovi soggetti privati: Luca Trivellato della Trivellato Spa, Adriana Maltauro a nome dell’omonima Fondazione e Francesco Scarpari del Gruppo Salvagnini.

Jacopo Bulgarini d'Elci
Jacopo Bulgarini d’Elci

“Si è concluso il periodo di transizione – dice il neopresidente Bulgarini d’Elci – dedicato al risanamento finanziario e al ripensamento dell’identità e delle finalità che Oto deve incarnare. Ne è venuta fuori un iniziativa che mostra di essere apprezzata a più livelli e che ha il merito di offrire un occasione di inserimento lavorativo ai giovani talenti italiani. La mia presidenza – continua il vicesindaco – è a tempo determinato, probabilmente fino a metà dell’anno prossimo, perché ha il compito di armonizzare l’inserimento dei nuovi soci”

Ripercorre invece i mesi passati Mario Bagnara, documentandone le difficoltà: “C’ero nel 1990 quando l’Orchestra fu istituita e divenni già presidente ad interim nel ’93, durante un’altra fase delicata della sua storia, ma questo periodo è stato senza dubbio il più difficile da gestire. La situazione finanziaria era la criticità più penalizzante: 130 mila euro di debiti, per lo più nei confronti di orchestrali, che in qualche caso aspettavano compensi di qualche anno addietro. La grossa difficoltà derivava dagli sponsor pubblici, perché mentre il comune di Vicenza e lo Stato hanno sempre erogato i fondi con una certa regolarità, la regione Veneto ha accumulato ritardi per noi ingestibili, tanto più che i fondi regionali sono sempre stati la fetta più grossa dei contributi dati all’Orchestra. Fortunatamente – continua Bagnara – in questi mesi abbiamo trovato l’appoggio della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, e ad agosto siamo riusciti a saldare tutti i debiti pregressi”

Mario Bagnara
Mario Bagnara

“Ora – conclude l’ex presidente – abbiamo organizzato un’istituzione più snella, risparmiando attorno ai 100mila euro sulle spese di gestione e del personale, e tagliando anche i costi laterali non essenziali: ad esempio, per la sede siamo ora ospitati a costo zero della Società del Quartetto di Vicenza”

I 40 nuovi e giovani musicisti, impegnati in queste ore nello stage di Villa San Fermo (Lonigo) in preparazione al primo concerto stagionale di domenica prossima, riceveranno dunque 250 euro a testa per ogni concerto, oltre che un’occasione per sfondare nel difficile campo della musica classica.

“C’è un grande entusiasmo nei ragazzi e tra i direttori – racconta il direttore generale Piergiorgio Meneghini – e i risultati delle prove sono finora più che soddisfacenti, a testimonianza dell’alta qualità dei trecento candidati che si erano presentati alle selezioni. Ad oggi sono stati venduti più di 400 abbonamenti per la stagione, con un incremento del 20% rispetto all’anno scorso”

Riccardo Carli

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