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Montecchio Maggiore, sgominata banda dedita a furti e spaccate

Si sarebbero resi responsabili di furti in varie parti del Veneto i quattro uomini di origine slava arrestati oggi dai carabinieri.E sembra che nel corso delle varie spaccate avessero accumulato un bottino davvero ingente. Il blitz, che ha permesso di fermare i due soggetti, da parte dei militari di Valdagno e Portogruaro, è scattato alle 6.30 di stamane, a Montecchio Maggiore.

Ivo Pasalic
Ivo Pasalic
Slobodan Milosavljevic
Slobodan Milosavljevic

Le manette sono scattate per Slobodan Milosavljevic, serbo di 36 anni, con precedenti, che per sottrarsi alla cattura ha speronato in modo violento l’auto dei carabinieri, posta sull’unica via di fuga. Il folle tentativo dell’uomo non è andato a buon fine ed è servito soltanto a peggiorare la sua posizione. Non ha opposto alcuna resistenza invece l’altro arrestato, Ivo Pasalic, 42enne bosniaco, volto noto alle forze dell’ordine. Entrambi sono in Italia senza fissa dimora e sono stati pizzicati mentre stavano scaricando da una monovolume, poi risultata rubata a Montebelluna qualche giorno fa, alcune casse contenenti flaconi di profumo rubati alle tre della notte in una profumeria di Saccolongo, nel padovano. Per compiere quel furto, i due, avevano utilizzato una vettura, manco a dirlo rubata, come ariete per sfondare la vetrina. Come se non bastasse, in un garage in via Giolitti a Montecchio Maggiore, che utilizzavano insieme, i militari hanno rinvenuto decine di sacchi per l’immondizia, chiusi con del nastro isolante, che nascondevano la refurtiva di una spaccata messa a segno a Cornedo Vicentino, lo scorso 12 novembre, ai danni del negozio “Abbigliamento Casagrande”.

Bojan Jovanovic
Bojan Jovanovic
Alexander Lazarevic
Alexander Lazarevic

Nella rimessa sono stati trovati anche parecchi scatoloni contenenti dei flaconi di profumo di varie marche, dell’equipaggiamento sportivo, oltre a numerosi attrezzi ed arnesi atti allo scasso. La refurtiva dei due negozi presi di mira, dal valore di circa 44 mila euro, è stata restituita ai legittimi proprietari. Nella monovolume sono stati trovati diversi passamontagna e dei guanti da lavoro, segno che volevano colpire ancora. I carabinieri hanno voluto proseguire con gli accertamenti, perquisendo diverse abitazioni in uso ai due arrestati, una a Creazzo, in via Milano, e l’altra a Vicenza, in Strada Padana verso Verona. L’attività di perquisizione ha permesso di scoprire altro materiale rubato, tra cui computer, profumi e  una Ford Galaxy rubata nel trevigiano. I militari forse non si aspettavano di trovare negli appartamenti un vero e proprio arsenale di oggetti, come un gran numero di attrezzi  e strumenti funzionali a commettere furti in abitazione e spaccate in esercizi commerciali. E’ stata addirittura trovata un pesante ariete in acciaio, costruito artigianalmente, una scala a pioli in corda, un martello pneumatico professionale, oltre a decine di tronchesi e arnesi vari usati per forzare le serrature.

I proprietari delle abitazioni dove è stato trovato tutto il materiale sono stati a loro volta arrestati, si tratta di due serbi incensurati: Alexander Lazarevic, 30enne di Creazzo e Bojan Jovanovic, 29enne di Vicenza.

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