Apofillite - Collezione Naturalistica del Museo Zannato di Montecchio maggiore (Foto da: http://www.museozannato.it)
Apofillite - Collezione Naturalistica del Museo Zannato di Montecchio Maggiore (Foto: http://www.museozannato.it)

Milena Cecchetto nuovo presidente del Sistema museale Agno Chiampo

Milena Cecchetto, sindaco di Montecchio Maggiore è il nuovo presidente del Sistema museale Agno Chiampo. Lo ha deciso all’unanimità l’ultima assemblea dei sindaci dei nove comuni che formano il sistema, rinnovando la tradizione che vuole un amministratore pubblico di Montecchio Maggiore, comune capofila della convenzione, alla guida di questa importante realtà di divulgazione scientifica. In precedenza il ruolo di presidente era stato ricoperto dall’ex assessore alla cultura Claudio Beschin. Milena Cecchetto resterà alla guida del sistema fino al 31 dicembre 2015, quando scadrà la convenzione tra i comuni, che a quel punto potrà essere rinnovata.

Milena Cecchetto
Milena Cecchetto

“È per me fonte di orgoglio guidare il sistema mussale – ha commenta il sindaco di Montecchio -, perché è la più importante istituzione scientifico culturale dell’ovest vicentino. Assieme agli altri sindaci e al comitato scientifico punteremo a far crescere ancora questa realtà. I punti di forza saranno come sempre la ricerca, la divulgazione e la didattica, con un occhio di riguardo verso il mondo della scuola. E il Museo Zannato di Montecchio sarà, come sempre, il principale polo di emanazione di tutte queste attività”.

Ricordiamo che il Museo Zannato di Montecchio Maggiore è il frutto della collaborazione fra diversi comuni dell’ovest vicentino che insieme ne sostengono l’attività, e che sono Arzignano, Brendola, Castelgomberto, Montebello, Montorso, Trissino, Sovizzo, Zermeghedo e, naturalmente, Montecchio Maggiore.

Insieme hanno dato vita, già dal 2001, al Sistema museale dell’Agno Chiampo, strutturato in un museo centrale, a Montecchio Maggiore, che conserva ed espone i reperti di tutta la vallata, e in una serie di sedi locali decentrate che portano vicino alla gente le attività culturali del museo, in particolare la didattica.

“La nascita di un unico museo territoriale – spiega una nota dei responsabili del sistema museale – che riunisce in una sola sede i beni di un territorio omogeneo ma che è anche in grado, attraverso le sedi decentrate, di portare cultura fino ai centri più piccoli, realizza un’idea fortemente voluta dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, nella convinzione che una struttura grande e gestita con continuità renda possibile la piena fruizione pubblica delle ricchezze culturali meglio della dispersione in piccole esposizioni, consentendo anche una riduzione dei costi”.

“Questo obiettivo non facile – conclude la nota – è stato reso possibile dal lavoro di molti, ma è stato raggiunto soprattutto grazie alla lungimiranza di tante amministrazioni comunali che hanno saputo guardare oltre un ambito angustamente locale. Fondamentale è stato il sostegno morale ed economico della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, che hanno sempre creduto nel progetto, anche nella speranza che questo esempio possa trovare, nei prossimi anni, degli imitatori”.

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