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Una scena del film, del 1942, “To be or not to be”, (in italiano con il titolo “Vogliamo vivere”), di Ernst Lubitsch
Una scena del film, del 1942, “To be or not to be”, (in italiano con il titolo “Vogliamo vivere”), di Ernst Lubitsch

Marostica, il cinema Micropolis entra nell’era digitale

La piccola sala cinematografica di Crosara di Marostica, il Micropolis, passa al digitale. Quella di cui stiamo parlando può infatti essere definita una vare chicca nel panorama culturale del vicentino. Limitata nelle dimensioni, ma costantemente animata dall’infaticabile Gruppo Cineforum Marostica, e seguita con passione dalle famiglie e da numerosi appassionati del grande schermo, la sala di Crosara ha proposto negli ultimi anni interessanti stagioni di buon cinema.

Logico quindi che l’associazione, presieduta da Gino Cadore, pensasse ad un salto di qualità, come quello offerto dall’avvento delle nuove tecnologie. Così, grazie all’impegno dei volontari, della parrocchia di Crosara, della Biblioteca civica e al sostegno economico dell’amministrazione comunale sabato 15 novembre, il Micropolis festeggerà questa una tappa del suo percorso, con la messa all’opera del nuovo proiettore digitale.  E’ fissata infatti per le  21 l’inaugurazione del nuovo impianto, di questo proiettore che è stato definito all’avanguardia, e che permetterà di proseguire l’attività cinematografica anche per i prossimi anni. Per l’occasione sarà proiettato il film “To be or not to be” del regista Ernst Lubitsch, restaurato, in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano.

“La vita culturale di Marostica è da sempre fervida e ricca di iniziative – ha commentato l’assessore alla cultura, Serena Vivian, – e la passione per il cinema è radicata nei marosticensi da molti anni. Ci fa quindi particolarmente piacere che il Micropolis sia riuscito a raggiungere questo traguardo, davvero importante. E’ un modo per proseguire l’attività cinematografica a Marostica contribuendo allo stesso tempo a valorizzare una frazione di collina. Grazie a tutti i volontari del Gruppo Cineforum Marostica e al loro presidente Gino Cadore per il loro impegno e la loro dedizione”.

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