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Maltempo, forti piogge nelle zone montane e pedemontane

Giornata di maltempo oggi, nonostante a Vicenza in queste ore tutto sommato non si veda troppo. Non splenderà infatti il sole come ieri, in città, dintorni e buona parte della provincia, ma non si va neanche molto al di là, almeno per ora, di un cielo nuvoloso. Le previsioni meteo regionali tuttavia per il Veneto parlano di piogge diffuse, precipitazioni che non mancheranno quindi di arrivare anche da noi nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

La Protezione civile regionale ha previsto per questo  pomeriggio “precipitazioni diffuse, a tratti intense e persistenti, nei territori montani e pedemontani delle provincie di Belluno, Treviso, Vicenza, Verona, con punte di 90-100 mm. nelle 12 ore (contro una media di 60-70 mm.). In pianura le precipitazioni avranno un’intensità minore. I fiumi del Veneto invece, attualmente, sono sotto il livello di guardia”. Domani, sottolinea ancora la previsione della Protezione civile,  sarà “una giornata di parziale tregua meteorologica, mentre tra lunedì e martedì si attende la ripresa delle precipitazioni”.

Questo periodo di maltempo, comunque, sembra averci risparmiato, decidendo di non abbattersi sul vicentino. Diverso è stato il discorso per altre aree del veneto, soprattutto quelle meridionali che si affacciano sul Po. E’ il Grande fiume infatti a preoccupare in queste ore. “Il massimo punto della piena del Po attesa per oggi – spega infatti la Protezione civile del Veneto – arriverà  alle ore 2 di stanotte a Pontelagoscuro. La piena avrà un valore di circa 11 metri sul livello mare, con una portata di 8300 metri cubi al secondo, 50 cm sopra il terzo livello di guardia previsto sulla base dei modelli matematici dell’Agenzia interregionale per il monitoraggio del fiume Po (Aipo)”.

Sempre la Protezione civile segnala infine che “sono già state sgomberate le attività e le abitazioni presenti nelle golene del Po,  che percorre il Polesine per circa 160 km,  tramite le ordinanze dei sindaci nei 22 Comuni polesani rivieraschi. Punti critici si presenteranno nell’attraversamento dei ponti sul Po: ne conseguirà una possibile chiusura al traffico per alcuni di essi, probabilmente ponte di Ca’ Venier. Sono dieci le squadre di volontari della protezione civile in piena attività di vigilanza per il contenimento dei fontanazzi: in undici Comuni sono stati aperti i coordinamenti operativi comunali”.

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