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Nella serata di Ieri, a Vicenza, si è temuto per l'improvvisa salita del livello del Bacchiglione
Nella serata di ieri, a Vicenza, si è temuto per l'improvvisa salita del livello del Bacchiglione

Vicenza, allarme maltempo ieri. Prima neve in montagna

Finalmente alcuni giorni di tregua sul fronte maltempo. Oggi nel vicentino splende il sole e sembra che anche per i prossimi giorni le condizioni meteo dovrebbero abbastanza lasciarci tranquilli. Non del tutto comunque, quanto meno considerando la fragilità sul piano idraulico del territorio. Se ne è avuta una prova anche ieri quando, intorno alle 22 Vicenza si è preoccupata per la costante crescita del Bacchiglione. Il fiume ci sta abituando a variazioni di livello assai repentine e rapide, e la pioggia di ieri sera, pur non essendo intensa era comunque persistente.

La situazione è però evoluta in senso positivo e il Comune di Vicenza, assieme a tutto il sistema di protezione civile che nel frattempo si era allertato, ha potuto dichiarare un sostanziale cessato allarme. Qualche danno però in città c’è stato, e più precisamente nella zona di via Imperiali, dove nella notte è esondata la roggia Riello causando l’allagamento di parecchi garages e danneggiando anche seriamente svariate autovetture. Sono dovuti intervenire i figli del fuoco, che hanno lavorato per molte ore e liberato, alla fine, l’area dall’acqua. E sulla questione del’esondazione della roggia Riello c’è da segnalare oggi l’intervento del Comune di Vicenza che tiene a sottolineare come “le intense precipitazioni dei giorni scorsi non abbiano causato criticità in città nonostante il livello del Bacchiglione abbia raggiunto quota 5.28 metri a ponte degli Angeli nella notte fra sabato e domenica”a.

“Gli unici problemi – si legge ancora nella nota del Comune di Vicenza – si sono verificati ieri notte, nella zona di via Imperiali, dove c’è stato un allagamento all’altezza del civico 137 che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per liberare dall’acqua scantinati e autorimesse. L’origine del problema è stata individuata nell’ostruzione di griglie della roggia Riello causata da ramaglie che sarebbero state scaricate da privati. La manutenzione della roggia Riello è di competenza del consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, e la pulizia delle griglie viene periodicamente effettuata da Aim. Intervenuti in seguito alla segnalazione di allagamento in via Imperiali, i tecnici hanno riscontrato in corrispondenza delle griglie una grande quantità di ramaglie e foglie, molto superiore alla media stagionale: l’ipotesi più probabile è che qualche privato abbia depositato lungo la sponda della roggia le ramaglie e altri rifiuti verdi in seguito a interventi di potatura. Questo materiale verde ha quindi ostruito il passaggio dell’acqua provocando l’innalzamento del livello della roggia e la fuoriuscita in via Imperiali”. Colpa dunque di qualche furbacchione troppo pigro per smaltire nel modo giusto i suoi rifiuti…

Passando invece a parlare del Veneto nel suo complesso, bisogna dire che la regione è stata colpita abbastanza seriamente, e continua a stare con il fiato sospeso. Si teme soprattutto per la zona meridionale, con la piena del Po che suscita le maggiori preoccupazioni. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto non ha potuto far altro dunque che emettere  nuovi livelli di allerta, validi fino alle 14 di domani, 19 novembre. Per quanto riguarda la rete idraulica principale, ovvero i fiumi, è dichiarato lo stato di allarme sul Bacino Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige. E’ stato di attenzione invece sui Bacini Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; Basso Brenta-Bacchiglione-Fratta Gorzone; e Livenza-Lemene-Tagliamento.

Sul fronte idrogeologico invece, per la parte geologica, ovvero frane e smottamenti, è dichiarato lo stato di attenzione sui Bacini Alto Piave; Piave-Pedemontano; Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; Adige-Garda-Monti Lessini; e Basso Brenta-Bacchiglione-Fratta Gorzone.

“Nel tratto Veneto dell’asta del fiume Po, – precisa il bollettino della Protezione civile – con il passaggio della piena, potranno essere interessate le strutture e le attività poste in tutte le aree golenali. Si raccomanda di interdire l’accesso alle golene, compreso l’utilizzo delle piste ciclabili, e di mantenere la massima attenzione lungo il corso d’acqua. Per motivi di sicurezza è anche da vietarsi la navigazione da diporto fino al rientro sotto le soglie di criticità. Si raccomanda ai comuni interessati ed agli enti gestori di provvedere alla interdizione al transito di mezzi e persone attraverso i ponti in barche presenti sui rami di Po, nonché di provvedere alla loro apertura per il libero deflusso della piena e del materiale flottante trasportato”.

Da segnalare infine che sulle montagne ci sono state le prime nevicate, quindi è stato emesso anche il primo bollettino valanghe della stagione, che prevede criticità verde (la minima) sulle Prealpi e gialla (il gradino appena superiore) sulle Dolomiti.

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