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Maltempo, oggi è andata bene, ma fa paura il Bacchiglione

E’ andata bene tutto sommato oggi sul fronte maltempo. A preoccupare nella nostra provincia erano, e comunque restano, i fiumi, con il Bacchiglione che nel primo pomeriggio era decisamente alto ed aveva raggiunto il livello di 4 metri e 15 (nella foto sopra, tratta dalla webcam del sito del Comune di Vicenza www.bacchiglione.it), un livello che poteva anche far paura dato che quello di guardia è previsto a 4,50. Insomma, lo stato di preallarme sul rischio idrogeologico resta, e non poteva essere altrimenti, per quanto i livelli dei corsi d’acqua nel pomeriggio più tardo siano scesi in modo significativo, grazie al fatto che non ha piovuto con insistenza. Vicenza comunque si è preparata e, come dicevamo anche ieri, sono pronti i sacchi di sabbia per difendersi da una eventuale piena, anche perché c’è altra pioggia in arrivo.

“In riferimento – scriveva oggi, a metà pomeriggio, la Regione Vento – alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, come da odierno Avviso di Condizioni Avverse e preso atto dell’Avviso di criticità emesso oggi alle ore 14 dal Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, il Centro stesso ha dichiarato dalle ore 14:00 di oggi, mercoledì 5 novembre, fino alle ore 14 di venerdì 7 novembre 2014”

Per quanto riguarda la nostra zona c’è preallarme sia sulla rete principale, i fiumi veri e propri, che su quella secondaria, ovvero rogge e fossati. Allarme anche per il rischio geologico, vale a dire per frane e smottamenti.

“Gli Enti e le amministrazioni locali – raccomanda la Regione Veneto – dovranno prestare la massima attenzione per la sorveglianza dei fenomeni previsti e porre in atto le necessarie azioni di vigilanza e prevenzione, oltre alle procedure di allertamento dovute a conclamate criticità o particolari sofferenze geologiche e idrauliche presenti nel territorio di competenza. In particolare i Comuni caratterizzati dalla presenza di fenomeni di colate rapide dovranno attivare idonee azioni di controllo del territorio in quanto tali fenomeni di dissesto sono particolarmente sensibili alle precipitazioni temporalesche intense”.

“Gli Enti Territoriali competenti sono invitati a seguire costantemente l’evoluzione dei fenomeni localizzati, anche avvalendosi dell’assistenza del Cfd, nonché a monitorare direttamente la situazione sul proprio territorio assumendo gli opportuni provvedimenti di Protezione Civile. E’ attivo il numero del servizio di reperibilità al Numero Verde 800 990 009 per la segnalazione di ogni eventuale situazione di emergenza”.

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