L’inverno dei senza casa a Vicenza. La Caritas cerca volontari

Con l’inizio di novembre tornano a modificarsi le regole di accesso ai due servizi – Casa San Martino (dormitorio) e Casa Santa Lucia (mensa, laboratori occupazionali, lavanderia, docce e segretariato sociale) – che la Caritas diocesana da anni ha attivato a Vicenza per accogliere le persone senza dimora. Un servizio che viene da lontano: era il 1998 quando l’allora Vescovo Pietro Nonis, dopo la morte per assideramento di un senzatetto, chiese alla Caritas di allestire un servizio permanente per accogliere, soprattutto grazie alla disponibilità di tanti volontari, tutte quelle persone in grave difficoltà economica e di disagio sociale che si trovavano a dover vivere per strada, giorno e notte, spesso con temperature sotto zero. Da allora il servizio si è ampliato ed è attivo, con modalità diverse a seconda della stagione, per tutto l’anno.

Volontari della Caritas
Volontari della Caritas

Due anni fa, a seguito del completamento della ristrutturazione di una parte del convento dei Frati Francescani a Santa Lucia, tutti i servizi, a parte il dormitorio, sono stati spostati da contrà Torretti (Casa San Martino) a via Pasi (Casa Santa Lucia). Identico invece lo spirito che anima da sempre questa risposta – corale – all’esclusione sociale. Nel frattempo, da alcuni anni, risposte simili sono state avviate, grazie al contributo della Fondazione Cariverona, anche a Bassano, Arzignano e Schio.

I numeri – L’avvio della versione “invernale” di Casa San Martino e Casa Santa Lucia si concretizza in regole più elastiche di accesso (proprio per le finalità salva-vita del servizio) e in un grande impegno di volontariato da parte di singoli e gruppi, chiamati a garantire l’accoglienza, la sorveglianza e i pasti. Le persone accolte nella stagione fredda sono state lo scorso anno 218, più 6 donne che hanno trovato ospitalità in alcune parrocchie cittadine. I posti letto a Casa San Martino sono 65 e la media delle presenze per notte è stata di 51. Dei 224 ospiti, ben 51 erano italiani (comprese 4 donne): ormai primi fra le nazionalità presenti (cui seguono quella marocchina, tunisina e rumena). 35 l’età media per gli uomini, 42 anni per le donne.

Questi i numeri, dietro ai quali, però, ci sono tanti volti, tante storie di vita, di sconfitte, ma anche di speranza e di riscatto. Agli ospiti non si offre infatti solo un luogo dove dormire e un pasto caldo, ma anche un percorso di accompagnamento, tentando di aiutarli in un cammino di uscita dalla situazione di esclusione sociale. Significativo, in questo senso, che alcuni degli ospiti operino volontariamente all’interno della struttura supportando gli operatori. A chi sceglie di dormire comunque all’addiaccio Caritas ha donato, lo scorso inverno, ben 878 coperte.

Il numero di volontari che da novembre a marzo si alternano nel servizio è considerevole: 927 in tutto il 2013, fra accoglienza, cucina, servizio serale, sorveglianza notturna. Si tratta di persone singole ma spesso anche di gruppi organizzati: ben 45, da tutta la diocesi, quelli che si sono, lo scorso inverno, auto-organizzati per recuperare, preparare e distribuire le cene. Complessivamente, nel 2013, sono state ben 27.276 le ore di volontariato svolte, 13013 i pasto serviti. Un’esperienza che per tanti, anche giovani, è diventata un’occasione formativa fondamentale, una porta d’accesso ad una umanità sofferente spesso vista solo in televisione o letta sulle pagine di un giornale.

La solidarietà che Casa San Martino e Casa Santa Lucia mettono in moto è tuttavia ancora più ampia della fondamentale presenza del volontariato e comprende tutti quei cittadini, quegli enti e quelle aziende che sostengono questi servizio con donazioni in denaro, generi di prima necessità e coperte: 28.506 i chilogrammi di alimenti raccolti nel 2013, 776 i litri di bevande, 5,2 le tonnellate di indumenti, 1.636 le coperte, 14 le aziende e 3 gli enti che hanno contribuito in modo diverso al buon funzionamento dei servizi.

L’appello: servono viveri, coperte e volontari – E’ possibile partecipare e sostenere i servizi di accoglienza e inclusione sociale per le persone senza dimora: Caritas infatti ha bisogno di volontari. “Chiediamo a chi vuole regalare qualcosa di sé, gruppi e singoli, – spiega il direttore della Caritas Diocesana don Giovanni Sandonà – di prendere in considerazione la possibilità di prestare servizio al ricovero notturno. Ci si mette a disposizione per garantire l’accoglienza serale e/o la presenza notturna nel dormitorio di Casa San Martino, oppure per aiutare a Casa Santa Lucia, dove vengono preparati e serviti i pasti. Come gruppi, ad esempio gruppi giovani o parrocchiali, ma anche gruppi sportivi o di altro tipo, ci si può organizzare infine per preparare e distribuire in toto le cene alla sera o i pranzi dei giorni festivi”. Alle persone che vogliono iniziare un’esperienza di volontariato a Casa Santa Lucia e a Casa San Martino viene richiesta la partecipazione a un momento formativo (il prossimo si tiene il 15 novembre).

E’ possibile anche prestare opera di volontariato anche presso le altre strutture della Rete Territoriale di Inclusione Sociale (Albergo Cittadino a Vicenza, Casa Dalli Cani ad Arzignano, Casa Bakhita a Schio, Casa San Francesco a Bassano). Inoltre Caritas si rivolge ai vicentini perché solo grazie alla donazione di viveri e coperte il servizio del ricovero può proseguire. Gli alimenti necessari sono: tonno, pesce e carne in scatola, scatolame vario di verdure, frutta fresca e secca, patate, dolci conservabili, biscotti, uova, formaggio a lunga conservazione o sotto vuoto, latte, salumi sotto vuoto, bibite, the solubile, caffè, olio, zucchero, marmellata, fette biscottate, pasta, riso, pelati, ma anche detergenti per la pulizia personale e detersivi per la casa.

Quanto raccolto viene condiviso anche con altri servizi Caritas, al fine di aiutare le famiglie, sempre più numerose, che chiedono aiuto, così come i Centri di Ascolto della città che lavorano in rete con la Caritas diocesana. Per sostenere famiglie con bambini piccoli ecco che allora sono utili anche donazioni di pannolini, omogeneizzati, biscotti prima infanzia, latte in polvere, pastina piccola e prodotti per la pulizia del neonato. Essendo infine molte le persone che scelgono ugualmente di dormire all’addiaccio, si cercano coperte in buono stato. Per contatti e informazioni ulteriori sono disponibili il sito caritas.vicenza.it, il numero di telefono 0444-304986 (dal lunedì al sabato dalle 09.00 alle 13.00), oppure l’indirizzo e-mail segreteria@caritas.vicenza.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità