La base americana Del Din, a Vicenza
La base americana Del Din, a Vicenza

Ebola, le Ulss della provincia di Vicenza spiegano la situazione

Niente di particolare da segnalare quest’oggi sul fronte delle polemiche per il ricovero del militare americano colpito da infarto mentre si trovava in quarantena dopo essere tornato alla base Del Din dalla Liberia, paese in emergenza per il virus ebola. Abbiamo detto di “particolare” perché in realtà andrebbero segnalati alcuni aspetti.

Innanzitutto il bollettino medico diffuso quest’oggi dalla Ulss 6 di Vicenza, che sottolinea come il paziente sia ancora “degente nel reparto di Cardiologia, dalla tarda serata del 1° novembre, per dolore toracico, aritmie ventricolari e documentata ischemia silente da sforzo. Il giorno 4 novembre è stato sottoposto a coronarografia che ha documentato patologia ostruttiva multivasale”.

“Il caso – si legge ancora nel bollettino medico – è stato valutato collegialmente dalle equipe di Cardiologia e di Cardiochirurgia ed è stata posta indicazione a rivascolarizzazione chirurgica mediante bypass aorto-coronarico. Attualmente il paziente è in buone condizioni generali, sottoposto a monitoraggio telemetrico in regime semi-intensivo, in attesa dell’intervento concordato che verrà eseguito con la tempistica più opportuna in base all’evoluzione clinica”.

L’altra cosa da segnalare è che purtroppo si è davvero diffusa a Vicenza la psicosi da ebola, cosa che lascia sinceramente perplessi. Tutto questo sembra assumere dimensioni preoccupanti, tanto che le Ulss  della nostra provincia hanno diffuso oggi una nota congiunta nella quale spiegano in dettaglio la situazione, i rischi, le caratteristiche e la diffusione del virus. I concetti principali li abbiamo esposti più volte nei giorni scorsi, quindi non ci ripetiamo, consigliando invece la lettura di quanto scrivono le Ulss vicentine. Aggiungiamo magari quest’altro allegato esplicativo, che fa capire molto bene che l’ebola rappresenta per noi un rischio estremamente remoto, e che ogni allarmismo ed ogni “dito accusatore puntato” sono soprattutto strumentali o frutto dell’ignoranza.

Infine non sono mancati gli interventi di chi, alimentando per altro la psicosi, lancia accuse sulla vicenda. Si sottolinea soprattutto la non opportuna presenza in quarantena a Vicenza dei soldati americani tornati dalla Liberia.

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