Ebola, a Sovizzo una serata per informare i cittadini

Venerdì 7 novembre alle 20.45 nella sala conferenze del Municipio di Sovizzo il Comune in collaborazione con il Cuamm Medici con l’Africa propone la serata informativa a ingresso libero Emergenza Ebola – Conoscere per capire, con relatore Gianpietro Pellizzer, Direttore del Dipartimento di malattie infettive e tropicali dell’Ulss 6 di Vicenza. L’evento, realizzato con l’ausilio del gruppo di lettura Il Cenacolo, vuole fornire ai cittadini risposte in merito alle domande – e alle paure, più o meno giustificate – che gli stessi si pongono con maggiore frequenza in questi giorni: cos’è l’Ebola, come si trasmette, come viene curata, quali sono i possibili scenari futuri.

La serata sarà anche l’occasione per diffondere i dati più aggiornati sull’epidemia che in Guinea, Liberia e Sierra Leone ha causato fino ad oggi – secondo cifre diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – oltre 3.400 morti. Il Cuamm è impegnato in prima linea in questa drammatica emergenza sanitaria che avanza e che non sembra per ora volersi arrestare. Due medici del Cuamm recentemente giunti in Sierra Leone hanno scritto parole dense di preoccupazione e pathos: “è come un’ossessione che non ti abbandona. Non la vedi, ma è dappertutto che ti insegue. I dati sono sempre più negativi. Uomini e donne, bambini e anziani, ricchi e poveri, contadini o abitanti delle città, tutti indistintamente cercano un segno di speranza per tornare ad una vita normale, dignitosa”.

Secondo quanto riferiscono i medici giunti a Freetown, capitale della Sierra Leone, l’atmosfera che si respira è tesa e quasi spettrale: un Paese disorientato, un aeroporto deserto. Ebola quasi si respira nell’aria e in ogni particolare, anche il più banale. Acqua clorinata per lavarsi le mani, check point sanitari appena dopo i controlli doganali. La macchina della prevenzione al primo impatto pare funzionante, ma resta nell’aria una sensazione di paura e incertezza. Gruppi di giovani della città, in una sorta di rito “magico” animistico, cantano una melodia indirizzata ad Ebola affinchè se ne vada e si possa tornare alla pace e alla serenità, ma a loro sfavore gioca, crudele, una realtà fatta di gravi ed endemici problemi come un sistema sanitario fragile e impreparato ad un compito così grande, vie di collegamento tra una miriade di piccoli centri sparsi sul territorio al limite della praticabilità.

Particolarmente difficile la situazione sanitaria a Zimmi, il centro più colpito dall’epidemia, dove grazie al personale del Cuamm è stata rimossa la pompa manuale ed installata una pompa ad immersione, installati due tank per l’acqua e fabbricati 1000 blocchi di cemento. Ora c’è acqua corrente e i pazienti ricevono correttamente i pasti. Qui, come riferisce uno dei medici presenti, “il lavoro è molto e faticoso: pazienti Ebola da assistere in modo professionale e umano, personale sanitario da affiancare nelle sfide quotidiane, comunità impaurite da incoraggiare. Lottiamo sul campo ogni giorno, ogni ora, per combattere la malattia, ma anche la facile rassegnazione di un popolo allo stremo”.

Come ricorda don Dante Carraro, direttore del Cuamm, Medici con l’Africa continua a sostenere i due centri di isolamento: uno nell’ospedale di Pujehun, l’altro a Zimmi, una delle aree focolaio. Qui è necessario continuare ad assicurare, senza mai abbassare la guardia, medicinali, strumenti di protezione (mascherine, guanti, occhiali, stivali), ma anche gasolio, telefoni, cibo, acqua, materiali per costruire.

Come si può aiutare? Con 10 euro si assicura materiale informativo e di sensibilizzazione alla popolazione locale; con 20 il trasferimento del paziente sospetto dalle unità periferiche all’ospedale; con 30 si pagano i costi di analisi e test di controllo; con 100 i kit completi di protezione individuale: guanti, occhiali, camice, maschera, copri scarpe o stivali, copricapo. Causale Emergenza Ebola c/c postale 17101353 intestato a Medici con l’Africa Cuamm IBAN: IT 91H0501812101000000 107890 per bonifico bancario presso Banca Popolare Etica, www.mediciconlafrica.org.

Alessandro Scandale

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