Creazzo, M5S chiede interventi per la scuola elementare

Che l’edilizia scolastica versi, nel nostro paese ed anche nella nostra regione, in condizioni tutt’altro che buone si sapeva. Purtroppo il timore è che sia questo uno dei casi nei quali la realtà va persino oltre. Lo si pensa ad esempio leggendo quanto scrive il Movimento 5 stelle di Creazza, soprattutto riportando un recente studio. Intendiamoci, non vogliamo dire con questuo, e neanche vuol dirlo il Movimento 5 stelle, che le scuole di Creazzo cadono a pezzi, stiamo parlando in generale. Tuttavia sembra necessaria una riflessione su questo tema, un po’ in tutta Italia.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto dobbiamo riportare che il gruppo consiliare pentastellato ha chiesto, nei giorni scorsi alla giunta comunale di Creazzo, un “controllo urgente, sia in ambito strutturale che statico, per la scuola elementare San Giovanni Bosco, situata in Via IV Novembre, al fine di porre l’edificio scolastico in condizioni di maggiore sicurezza rispetto alla situazione attuale”.

Come spesso fa il gruppo richiede che si dia trasparenza alle scelte comunali, attraverso la “pubblicazione nel sito internet del Comune della relazione, fatta a fine 2013 con esito consegnato a giugno 2014, circa la sicurezza della scuola, affinché i cittadini conoscano la situazione”.

In questa relazione verrebbero infatti evidenziate “carenze sia di tipo statico che di tipo dinamico: le prime dovute alla scadente qualità del calcestruzzo che compone le strutture portanti, le seconde perché l’edificio non è stato progettato per resistere ad alcun tipo di sollecitazione dinamica”. I 5 Stelle Creazzo fanno anche notare che “nella relazione non sembra siano state fatte le prove di carico sui materiali, come invece è avvenuto per la palestra comunale”. Quel che è certo è che la scuola è ospitata in un edificio molto vecchio che necessita di interventi”

“L’amministrazione comunale – si legge ancora nel documento dei consiglieri – formalmente è in regola con la normativa vigente, tuttavia il problema della sicurezza dei bambini che frequentano la scuola è superiore a qualsiasi altra considerazione burocratica ed economica”.

Il gruppo consiliare 5 stelle conclude poi con alcuni dati, quelli appunto che ci hanno colpito e che preoccupano. “Da una recente indagine – scrivono – condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche Antonella Di Benedetto, di Krls Network of Business Ethics, risulta che in Italia solo il 28% delle scuole ha il certificato di agibilità statica, igienico ambientale e protezione incendi, contro il 96% della Germania, il 93% della Francia, il 92% dell’Inghilterra, l’87% della Spagna, il 77% della Polonia, il 76% del Portogallo, il 68% della Romania, il 59% della Bulgaria e il 57% della Grecia”.

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