“Ciao ciao Stato”, la Provincia a un anno dal possibile dissesto economico

Quello di questi giorni, è un sindaco-presidente, Achille Variati, molto critico verso la presenza e le pretese dello Stato centrale nei confronti del territorio. Dopo aver ricordato ieri la solitudine in cui gli enti locali sono lasciati nella tutela dei beni artistici e culturali, oggi il sindaco di Vicenza ha presentato, in veste di neo presidente della provincia, l’assestamento di bilancio per il 2014, dove il problema è stato trovare l’ultimo milione e 460 mila euro degli 8 milioni e 100 mila che lo Stato chiede come bonifico dalla Provincia. Se le prospettive offerte dalla legge di stabilità che si sta discutendo non cambieranno, nel 2015 Vicenza e tantissime altre province italiane dovranno dichiarare bancarotta.

Gli ultimi fondi necessari sono stati trovati usando 300 mila euro emersi da una minore spesa corrente, e indirizzando a Roma un milione 160 mila euro di avanzi amministrativi degli anni scorsi: un tesoretto che è servito finora per non cadere in dissesto economico, ma che con il 2014 risulta del tutto esaurito.

Achille Variati
Achille Variati

“Quando si usano questi avanzi amministrativi – dice il presidente Variati – c’è qualcosa che non va. Il fatto è che lo Stato ha deciso di portare via i fondi dalle province. Forse, non riuscendo ad abolirle per via costituzionale, ha deciso di costringerle al dissesto economico. Nel 2013 ci ha chiesto 2 milioni, quest’anno 8 milioni e 100 mila. Per il 2015 il governo Letta aveva previsto un ulteriore aumento, per 10 milioni. Poi è arrivato Renzi, e nella legge di stabilità in discussione in Parlamento si prevede un ritocco di questa cifra fino ad arrivare a ben 24 milioni di euro, il 300% in più rispetto a quest’anno. Se fosse confermato, nel 2015 potremo solo dire ‘ciao ciao’ allo Stato, e saremo ufficialmente in dissesto economico”

“Se questo vale per Vicenza – continua Variati – che è una delle provincie più virtuose d’Italia, significa che quella all’orizzonte sarà una crisi di sistema. Le ultime gestioni provinciali vicentine sono state positive: siamo passati da 123 milioni di indebitamento nel 2011 a 60 milioni, la spesa per il personale è diminuita del 12%, da 21 milioni a 19, e tutti i consiglieri provinciali lavorano come volontari, per passione”

“Non siamo qui a difendere l’ente, ma i servizi – conclude Variati, dubitando di come lo Stato possa coprire quello che la Provincia fa sul territorio – In interventi idrogeologici investiamo quest’anno quasi un milione e 500 mila euro solo per sistemare problemi causati dalle frane, la Provincia assicura poi la manutenzione di 1300 km di strade, di cui il 30% sono montane. Per la scuola siamo riusciti non solo a garantire il trasporto scolastico gratuito per disabili fino a fine anno scolastico ma, proprio perché non sappiamo come andrà a finire nel 2015, abbiamo fatto lo sforzo di anticipare 500 mila euro, previsti come spesa l’anno prossimo, per i piccoli lavori di manutenzione degli istituti superiori di Vicenza”

Riccardo Carli

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